Dorothea fa una bella gara ma uno sbaglio al tiro la fa chiudere a 1’33” dalla vincitrice Julia Simon, argento all’altra transalpina Jeanmonnot. Bronzo alla bulgara Hristova. Staccata la Vittozzi, 36ª
Anche la seconda gara individuale non porta medaglie all’Italia. Nella 15 km femminile di biathlon si impone la francese Julia Simon, alla seconda medaglia d’oro consecutiva dopo quella della staffetta mista. Seconda un’altra francese, Lou Jeanmonnot, leader di coppa del mondo, a 53”1. Terza a sorpresa la bulgara Lora Hristova, mai tra le prime dieci posizioni in coppa del Mondo, l’unica sul podio senza sbagli al tiro. Per Dorothea Wierer, quinta a 1’33”9, un solo errore ma che alla fine costa caro, mentre Lisa Vittozzi fallisce quattro volte, rimediando quattro minuti di penalità (37ᵃ).
la gara
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Wierer parte meno veloce di Vittozzi, prima fra le big nello sprint iniziale, ma al primo poligono in terra Doro non commette errori ed è molto rapida (24”), Lisa ha il secondo tempo quando si sdraia ma sbaglia il primo colpo. Nel secondo poligono Wierer sbaglia al quarto tiro (che sarà l’unico mancato) e prende un minuto di penalità. Sembra già un duello francese tra Jeanmonnot, Simon e Bened. Vittozzi cerca di recuperare con gli sci, poi rallenta prima della discesa. Al poligono in piedi sbaglia il terzo tiro: due minuti di penalità dopo due sessioni di tiro sono pesanti. Wierer al terzo poligono non sbaglia per recuperare alcune posizioni, mentre l’ultima delle big alla partenza, la tedesca Preuss si tiene nelle prime posizioni con il cento per cento dei bersagli. Si spengono del tutto le speranze di Vittozzi con il terzo errore, al secondo tiro del terzo poligono. Anche l’austriaca Hauser compromette la sua gara con un triplo errore, Wierer invece non sbaglia nell’ultima sessione e tira in 20”5. Rimane la tedesca Preuss a lottare con le francesi, ma all’ultimo poligono fallisce due tiri. Vittozzi chiude con un altro errore: sono quattro su venti. Simon vola verso l’oro, la bulgara Hristova prende il bronzo.
le penalità
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In questa specialità Dorothea Wierer aveva vinto il titolo mondiale proprio su questa pista, nel 2020. Lisa Vittozzi aveva ottenuto identico risultato quattro anni dopo a Nove Misto. La gara individuale, come per i maschi, è paragonabile alla cronometro nel ciclismo: le atlete sono partite ogni 30 secondi, dovevano passare quattro volte al poligono, due in piedi e due a terra, ma a differenza di tutte le altre specialità del biathlon, ogni errore costava un minuto di tempo e non un giro extra di 150 metri o una ricarica. La precisione al tiro conta più della velocità. Wierer è stata quasi perfetta al tiro, ma non è bastato. Ora con Vittozzi può rifarsi nelle altre quattro gare. Le altre azzurre: Hannah Auchentaller 30ᵃ, Michela Carrara 65ᵃ.
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