La campionessa bergamasca inizia bene la sua gara, poi allarga un po’ troppo ma al secondo intermedio ha 64 centesimi di vantaggio. Un altro recupero miracoloso, poi salta definitivamente
Prima di lei erano scese sul tracciato di SuperG dell’Olympia delle Tofane di Cortina Federica Brignone e Laura Pirovano, centrando un primo e secondo miglior tempo fin lì. Un po’ di nebbia nella parte iniziale, traiettorie infide: quattro fra le prime otto sono uscite, fra cui Aicher e Ledecka. Quindi tocca a Sofia Goggia, pettorale numero 9, che parte bene, al primo intermedio ha solo 4 centesimi di distacco da Fede.
la gara
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Poi allarga un po’ troppo ma recupera alla grande e al secondo intermedio ha 64 centesimi di vantaggio. La campionessa bergamasca spinge al massimo, aggancia una porta, resta in piedi per miracolo, poi però salta una porta ed è fuori quando aveva un vantaggio di circa sei decimi e mezzo e l’Italia stava sognando una clamorosa tripletta. Peccato per Sofia, che dopo la recente caduta in combinata puntava alla gara del riscatto, sotto gli occhi del presidente della Repubblica Sergio Mattarella che Goggia aveva incontrato ieri.
Le parole
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“Ho sciato come so, sicuramente sapevo che bisognava fare attenzione tra grande curva e Scarpadon. Il rischio era di andare troppo a sinistra, avevo una linea più stretta e non sono riuscita a prendere la corda delle singole dopo. Complimenti a Federica, tutti i mesi dopo il grave infortunio, il recupero. Non è mai facile ritornare e arrivare da un’Olimpiade così, questo superG è sempre stato nelle sue corde. Onore e merito a lei. Ho sciato fortissimo, non mi aspettavo di essere avanti 7 decimi. Ma le gare devono essere portate al traguardo. Alle Olimpiadi devi sempre dare il 100 per cento di quello che hai, oggi l’ho fatto. Mi porto via come ho sciato fino a quel punto e me lo tengo per le prossime volte”.
La Gazzetta dello Sport
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