L’ex campionessa scrive per noi”Peccato che sia finita, ma l’eredità dell’Olimpiade non sarà sperperata”
si è concluso domenica un gran bel viaggio. Mio personale, degli atleti e di tutto il Paese. Da quando con Alberto Tomba ho acceso il braciere di Milano nella cerimonia d’apertura fino alla festa di chiusura a Verona, che mi ha visto ancora in qualche modo coinvolta grazie a quel divertente film iniziale, mi sono ritrovata a spostarmi da una sede di gara all’altra, vivendo continue e fortissime emozioni. Sono stata a Bormio per la discesa libera che ha portato le nostre prime medaglie, con Franzoni e Paris, poi sono andata a Milano, dove ho visto il bellissimo quarto posto di Daniel Grassl nel pattinaggio di figura, quindi di corsa a Cortina per la bellissima prima magnifica medaglia di Federica Brignone superG. Da lì ho continuato a viaggiare, appassionandomi un po’ a tutte le gare, dal fondo di un grande Federico Pellegrino, capace di dare il massimo a fine carriera, fino al biathlon di una super Lisa Vittozzi, dall’impresa di Michela Moioli ai sorprendenti ori dello slittino, fino agli ultimi colpi dello ski cross e senza dimenticare due grandi donne come Arianna Fontana e Francesca Lollobrigida e la bella medaglia di Lucia Dalmasso. Mi pare importante aver conquistato podi in tante discipline diverse, ma non ne faccio soltanto un discorso di prospettiva agonistica.
