Il ministro per lo Sport: “Dal presidente Ipc spiegazioni deboli sulla doppia riammissione a poche ore dalla sua rielezione”
L’inclusione e il rispetto delle differenze passano (anche) da segnali concreti, dalla capacità di andare oltre le parole, per quanto belle. Anche per questo, esattamente come abbiamo fatto il giorno della Cerimonia d’apertura dei Giochi Olimpici, abbiamo voluto intervistare il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, alla partenza di quelli Paralimpici. E lui ne è stato felice, “perché quello che sta per iniziare non è un evento collaterale, non è un’appendice, ma un appuntamento che deve avere lo stesso spazio e la stessa dignità delle Olimpiadi. Se così non fosse, vorrebbe dire che tutti usiamo solo parole di circostanza. Per questo mi auguro davvero ci sia l’attenzione che questi atleti e queste atlete meritano”.
“Assolutamente sì, poi andrò in tutti i siti di gara. Esattamente come ho fatto per l’Olimpiade”.
Prima di quei Giochi aveva fatto due nomi: Franzoni e Brignone. Ottime indicazioni ministro. Adesso chi vuole citare?
“Per queste Paralimpiadi dico di tenere d’occhio le squadre, esprimono al meglio tutte le suggestioni e i valori che questi Giochi testimoniano. E si uniscono ancora di più al progetto ‘Backstage Heroes – I volti della medaglia’ grazie al quale ogni nostro medagliato ne assegnerà quattro alle persone che lo hanno aiutato nel percorso. Un’iniziativa che ha un grande valore culturale per far capire a tutti, anche oltre lo sport, che i traguardi più belli non si raggiungono da soli. Con questo progetto abbiamo dato forma a un ‘grazie’…”.
Non possiamo non chiederle che effetto le farà veder sfilare le bandiere russa e bielorussa.
“La possibilità di ritrovare definitivamente la pace oggi sembra lontanissima e il contrasto tra gli scenari di guerra e le competizioni sportive è fortemente stridente, rafforzando ulteriormente il valore e i significati dello sport. Sono certo che gli atleti paralimpici manderanno messaggi importanti anche in questo senso e confido che li percepiscano anche le poche persone che decidono i destini del mondo. Ho sentito dal presidente IPC Parsons spiegazioni deboli per giustificare una decisione così forte, quella di riammettere i simboli di due paesi aggressori, presa a poche ore dalla sua rielezione. Una decisione molto diversa da quella assunta dal Cio, che ne ha consentito la partecipazione, ma in forma neutrale. A tutto questo si aggiunge l’ulteriore decisione di vietare agli ucraini di vestire una divisa con i colori della loro bandiera e il profilo dei propri confini nazionali. Questa non è politica, è identità negata e rappresenta secondo me un secondo e grave errore da parte dell’organismo paralimpico internazionale”.
I playoff per il Mondiale di calcio? Ho solo un pensiero, qualificarci
Spostiamoci un attimo sull’Olimpiade di Milano Cortina. I ricordi più potenti che ha?
“Scelgo tre momenti. Il primo è il doppio oro nello slittino donne e uomini nel giro di un’ora, che premia anche tutte le persone che hanno realizzato la famosa pista di bob, skeleton e slittino di Cortina. Il secondo è il primo trionfo di Federica Brignone, con la bandiera, l’inno, le Frecce Tricolori e il Presidente della Repubblica, ma soprattutto con la storia incredibile di questa campionessa infinita. L’ultimo riguarda i pensieri che Giovanni Franzoni e Federico Tomasoni hanno avuto per l’amico Matteo e la fidanzata Matilde: le persone che ci lasciano dolorosamente, a volte sanno dare un’energia positiva inimmaginabile”.
Ministro, tra meno di un mese ci sono i playoff per il Mondiale di calcio.
“Ho solo un pensiero, qualificarci. Nonostante la decisione, quantomeno discutibile che mi lasciato perplesso, di non concedere a Gattuso un tempo ragionevole per ritrovare gli azzurri prima di due partite decisive, per me non esistono altre opzioni”.
Dai Giochi Olimpici e Paralimpici, a Euro32, i grandi eventi sportivi in Italia sono sempre di più.
“Sono opportunità, frutto di scelte, di una strategia di promozione dello sport e dell’Italia. Dai Giochi del Mediterraneo, all’America’s Cup fino ai Giochi olimpici invernali giovanili di Valtellina Dolomiti 2028, entrando nel prossimo decennio con il Mondiale di tutte le discipline del ciclismo in Trentino nel 2031, fino agli Europei di calcio del 2032 in cinque città che saranno selezionate dall’Uefa tra sette mesi. E stiamo studiando anche altro, in tante discipline sportive”.
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