Rimonta strepitosa nell’Inseguimento 10 km. L’azzurra perfetta al poligono, supera nel finale anche la norvegese Kirkeeide
È arrivata la prima vittoria italiana nel biathlon nella storia delle Olimpiadi. Lisa Vittozzi prende il testimone lanciato da Federica Brignone quasi un’ora prima da Cortina e vince l’inseguimento femminile 10 km. Una settimana fa l’argento della staffetta mista, adesso la 31enne di Sappada è arrivata da sola, incitata da quasi 20 mila persone. Ha staccato le rivali con quattro poligoni senza errori, si è goduta l’ultimo giro in solitudine, in piena felicità, in un giorno di sole e gioia, ricordando tutta la sua carriera, il suo oro mondiale individuale, la coppa del mondo, le due medaglie olimpiche in staffetta e adesso questo trionfo. È la nona medaglia olimpica del biathlon, la più bella. Una lezione per tutte le rivali, per le grandi nazioni Francia e Norvegia. Lisa si inchina sul rettilineo d’arrivo, agita le braccia, esulta quasi ballando. E’ la più brava, è la campionessa olimpica in 30’11”8 e zero errori. Seconda la norvegese Maren Kirkeeide a 28”8’, terza la finlandese Suvi Minkkinen a 34”2. Nona Dorothea Wierer, ottima gara: era partita 44esima. Hanna Auchentaller 26esima, Michela Carrara 36esima.
la gara
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Vittozzi partiva in quinta posizione a 41” dopo il risultato della Sprint 7,5 km di sabato. Ma già nei primi due poligoni non ha mai sbagliato, mentre Kirkeeide e Jeanmonnot commettono un errore. Già lontana all’inizio Michelon, argento nella Sprint: la francese fallisce due bersagli già nella prima sessione. Vittozzi viene superata sugli sci dalla norvegese, entra al terzo poligono con 5 secondi di ritardo. La coppia di testa è perfetta al terzo poligono, mentre tutte le rivali commettono almeno un errore. Riparte la caccia di Lisa a Kirkeeide, medaglia d’oro nella Sprint e dunque prima a partire. L’arena si infiamma per la prestazione dell’azzurra, anche sul percorso i boati dei tifosi cercano di spingere Lisa. Ma dietro Jeanmonmot è distante, è una lotta tra Vittozzi e Kirkeeide per le prime due piazze, prima dell’ultimo e decisivo poligono. Sale il vento, sbaglia Kirkeeide due volte, mentre Lisa fa cinque su cinque. E la storia del biathlon italiano cambia colore: è tutta d’oro
