L’azzurra, regina ai Giochi, riparte con l’ok dei medici. La mission, le finali di Coppa del Mondo
Altro che Festival di Sanremo. L’unico pensiero fisso della bicampionessa olimpica Federica Brignone è tornare a gareggiare subito e suonare… le avversarie. Adesso è ufficiale: la sciatrice italiana più vincente di sempre sarà al via della quartultima tappa di Coppa del Mondo a Soldeu, Andorra, dove da venerdì sono in programma una discesa e due superG, compreso il recupero della gara cancellata a Zauchensee. L’aveva già fatto capire all’indomani dello storico trionfo nel gigante di Cortina e lo farà davvero, piuttosto che ritirarsi come le aveva suggerito mamma Ninna Quario, dopo lo sforzo extra dei Giochi sulla gamba sinistra curata a tempo di record. La Tigre ha ancora fame.
perchè sì
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Archiviata la straordinaria avventura olimpica, dunque, ha prevalso la volontà di Federica, ma soltanto dopo un duplice controllo al JMedical, il centro di riabilitazione torinese dove l’azzurra ha costruito con un impressionante determinazione l’impresa a cinque cerchi, dopo il terribile infortunio del 3 aprile scorso. Superata con successo la valutazione medica, Brignone da domani sarà in pista – come anche il bronzo olimpico di discesa Sofia Goggia, Laura Pirovano, Nicol e Nadia Delago, Elena Curtoni, Asja Zenere, Sara Thaler e Sara Allemand – per la prima prova cronometrata della libera, seguita dalla seconda di giovedì, dopo la quale deciderà se prendere il via o meno alla gara di venerdì. Come a Cortina, il problema principale restano i salti e le ondulazioni che sollecitano oltremodo l’arto operato, anche per questo nella disciplina più veloce finora la si è vista solo ai Giochi. Se anche dovesse saltarla, sfrutterà le prove per i due superG di sabato e domenica, dove sicuramente parte tra le favorite dopo l’oro di Milano Cortina, insieme alla francese Miradoli, argento dietro di lei.
Lillehammer
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C’è, poi, il discorso dei punti: Federica non ha mai nascosto di guardare alle finali di Coppa del Mondo del 21-25 marzo a Lillehammer come principale motivazione post olimpica e per qualificarsi proverà a raccogliere 500 punti o più facilmente a rientrare nelle migliori 25 atlete delle classifiche di specialità. È un tentativo fattibile, considerando che in discesa al 25° posto c’è la statunitense Wright con 37 punti, in superG l’altra americana Bocock con 29 e in gigante la svizzera Piller con 69. Il salvadanaio della trentacinquenne valdolstana, per ora, contiene 40 punti tra le porte larghe e 13 in supergigante, grazie al 6° e 18° posto ottenuti rispettivamente a Plan de Corones e a Crans Montana. Ritrovarla alla finali norvegesi, insomma, non sarebbe affatto una sorpresa.
pista amica
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Nella scelta di Federica ha sicuramente pesato anche il buon feeling con la pista pirenaica, dove si è esibita una prima volta in gigante nel lontano 2012 (tredicesima), e poi è stata terza e seconda in superG, nel 2019 e nel 2023, oltre al successo ottenuto nel 2016, il primo della carriera nella velocità. La Àliga – questo il nome del tracciato andorrano – si sviluppa per 2700 metri lungo un pendio che presenta una pendenza massima del 56 per cento e un dislivello totale di 751 metri, tanto che si raggiungono anche i 120 km\orari. Le condizioni di neve si preannunciano perfette, e allora non resta che godersi nuovamente la sfida tutta italiana tra le due fuoriclasse Brignone e Goggia, la nuova Valanga Rosa che ha riportato in altissimo lo sci alpino italiano. E che ancora preferisce provare a chiudere in bellezza la stagione, piuttosto che gongolarsi sulle medaglie olimpiche. Il Festival di Sanremo può aspettare, il ritorno in pista no.
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