Leone XIV li ha incontrati nella Sala Clementina di Palazzo Apostolico: ha ricevuto le fiaccole olimpiche dal presidente della Fondazione, Malagò. Brignone: “Quello che ha detto il Papa sono cose che ti porti dentro, è una di quelle giornate che ti lasciano verità”
Un incontro breve, ma intensissimo. Papa Leone XIV ha ospitato in Vaticano un gran numero di partecipanti ai Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano-Cortina 2026, soffermadosi su concetti di alto valore e sull’importanza dello sport che diventa uno spazio che sfida un mondo segnato da rivalità che “sfociano in guerre devastanti”, svelando possibilità di infrangere la logica della violenza per aprirsi a quella dell’incontro. Un linguaggio universale che insegna a vincere senza umiliare e a perdere senza smarrire sé stessi.
athletica vaticana
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Il Papa ha esordito ringraziando il Dicastero per la Cultura e l’Educazione e l’associazione polisportiva ufficiale della Santa Sede, Athletica Vaticana, che hanno curato la preparazione dell’incontro. È ancora vivo il ricordo della manifestazione conclusasi un paio di mesi fa e che, secondo il Pontefice, ha diffuso nel mondo, insieme a competizioni di “altissimo livello”, anche “un nobile messaggio umano, culturale e spirituale”.
tentazioni
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“Nessuno vince da solo”, “Il vero successo è la qualità delle relazioni. La vera gioia è nella condivisione nel gioco e non nell’ammontare dei premi”, “Evitare le tentazioni e della prestazione a ogni costo che può portare a pratiche di doping”, alcuni dei concetti espressi dal Papa che ha concluso il suo intervento citando le parole di san Giovanni Paolo II in occasione del Giubileo degli sportivi del 2000, auspicando che Gesù Cristo, il “vero atleta di Dio”, ispiri ogni sportivo ad affrontare sfide sempre più virtuose e doni la forza per viverle con passione. “Mentre vi accompagno con la mia benedizione, vi affido una missione: continuare a far sì che la persona rimanga al centro dello sport in tutte le sue espressioni”.
“valori della vita”
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Prima del discorso del Papa, ha preso la parola il presidente del Coni Luciano Bonfiglio, che ha rimarcato l’impegno di ogni atleta nel promuovere i valori dello sport, “che sono i valori della vita” e che, ha osservato, il Papa richiama spesso nei suoi messaggi. Al suo saluto è seguito quello del presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Marco Giunio De Sanctis, il quale ha sottolineato la vicinanza del movimento sportivo alla Chiesa cattolica, evidenziandone i valori di rispetto, fair play e inclusione, con particolare attenzione al mondo paralimpico. Al termine dell’udienza, il Presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, Giovanni Malagò, ha donato al Pontefice le fiaccole olimpiche.
le parole
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Tra gli atleti presenti in Sala Clementina, Federica Brignone e Francesca Lollobrigida. “Quello che ha detto il Papa sono cose che ti porti dietro, è una di quelle giornate che ti lasciano delle verità. Ha detto che non si vince da soli, mi è piaciuto anche che abbia detto che non si debba eccedere, così come la sua gentilezza nello stringere le mani di tutti”, le parole della Brignone, mentre la Lollobrigida ha sottolineato come quella di oggi sia stata “un’emozione indescrivibile, quasi quanto partecipare alle Olimpiadi. È un evento per noi atleti e sono momenti che meritano. Lo sport è importante perché i suoi valori sono quelli che si mettono nella vita quotidiana”.
meloni
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Nel pomeriggio poi una delegazione di atleti olimpici e paralimpici di Milano Cortina ha incontrato a Palazzo Chigi la premier Giorgia Meloni intrattenendosi per una mezzoretta. Al presidente del Consiglio è stata regalata una bandiera firmata dai protagonisti dei Giochi, oltre a una rappresentazione della Fiamma Paralimpica da parte del Cip, mentre ogni atleta presente ha ricevuto dalla Meloni una teca contenente il tricolore. Gli azzurri sono poi risaliti sul pullman scoperto che celebra le medaglie ottenute, lasciando la piazza tra gli applausi dei passanti.
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