A pochi giorni dall’inizio del mondiale parla Marc Marquez, campione in carica al secondo anno in Ducati ufficiale. L’Italia, intanto, saluta le Olimpiadi, da rivivere ancora una volta attraverso il racconto di Deborah Compagnoni
Se fosse un film, si titolerebbe “Andata e ritorno dall’inferno”. Cadute, operazioni, persino diplopia. Quindi il ritorno, il passaggio in Ducati (prima Gresini e poi ufficiale), la conquista del nono Mondiale. “È stato un viaggio emotivo enorme, ho pensato anche al ritiro”. In estrema sintesi, gli ultimi sei anni di Marc Marquez. È sua la cover di Sportweek Speciale MotoGP, in edicola sabato con la Gazzetta dello Sport a un prezzo complessivo di 2,50 euro.
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Il fenomeno di Cervera, al secondo anno in Ducati ufficiale, si è raccontato in esclusiva alla vigilia del Mondiale che parte questo fine settimana in Thailandia: “Correrò fin quando sarò competitivo. Il giorno in cui vedrò che non posso più lottare, farò io un passo indietro”. E guai a tirare fuori il dibattito su chi sia il migliore della storia: “Non mi piace. Ogni generazione ha il suo campione, io non corro pensando di essere il più forte di tutti i tempi”. Spazio quindi alla stagione: “Bagnaia e mio fratello Alex saranno lì. Mi aspetto siano competitivi anche Bezzecchi, Martin, Acosta e Vinales”.
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Okay MM93, ma gli altri? Da Marco Bezzecchi a Pecco Bagnaia, chi potrebbe insidiare il campione del mondo in carica? Il tutto dando uno sguardo importante al 2027, stagione della grande rivoluzione regolamentare. Intanto il mercato impazza: Quartararo, Martin e Acosta sembrano già con le valigie in mano, così come lo stesso Bagnaia. Ai grandi temi della stagione segue ovviamente il nostro speciale: analisi di team e piloti, voti, numeri, statistiche, curiosità, albo d’oro, calendario e molto altro ancora.
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Se la MotoGP è pronta a partire, i Giochi di Milano Cortina sono ufficialmente giunti al termine. Per noi il bilancio l’ha fatto Deborah Compagnoni, tre ori e un argento ai Giochi: “L’Olimpiade è stata un successo, che brave Lollobrigida e Vittozzi. La Brignone? Ho pianto per i suoi ori come non avevo mai fatto per i miei”. Giochi da record, dunque. Un po’ per l’Italia (30 medaglie, disintegrato il record di Lillehammer ’94), un po’ per Arianna Fontana: grazie ai tre podi di Milano Cortina, l’azzurra dello short track è diventata l’atleta italiana con più medaglie ai Giochi. Abbiamo ripercorso tutti i suoi successi, da Torino 2006 a Milano Cortina 2026.
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E mentre Zibì Boniek gioca il suo Roma-Juve (“I giallorossi giocano bene e hanno Malen, ma con i bianconeri non si può mai sapere”) disegnando una doppia formazione dei sogni, Federico Olivieri, in arte Olly, vincitore di Sanremo 2025, ci racconta la sua passione per il rugby: “Sul palco do tutto, come facevo in partita. La palla ovale mi ha insegnato valori come impegno, dedizione e rispetto. Cerco di applicarli ogni giorno”. Spazio quindi al servizio moda, il fuori carta, i nostri consigli e l’icon, questa settimana dedicata al Festival di Sanremo. Tutto questo, come sempre, sabato con la Gazzetta dello Sport.
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