Il vicepresidente del Consiglio dei ministri ci scrive: “Da italiani, troppo spesso ci abbandoniamo al pessimismo e al disfattismo. Eppure siamo capaci di grandi imprese, soprattutto quando siamo sotto pressione”
*Vicepresidente del Consiglio dei ministri e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti
Egregio Direttore, le Olimpiadi Milano Cortina 2026 hanno dato lustro all’Italia nel mondo. In attesa delle Paralimpiadi, non meno significative, i Giochi conclusi da poche ore hanno garantito l’assegnazione di 740 medaglie, oltre 1,3 milioni di biglietti venduti con alcune sedi di gara particolarmente gettonate: a Bormio è stato occupato il 94,5% dei posti disponibili, ad Anterselva l’88,7%, a Milano il 90%. Nelle zone di montagna sono stati trasportati oltre 70mila appassionati, con un tempo di attesa medio di 10 minuti, mentre la platea globale stimata si è attestata addirittura intorno ai 3 miliardi di persone, con cifre record in Europa e Nord America. Un vero e proprio boom, confermato anche dai dati dei broadcaster, tra cui la Rai e Warner Bros. Discovery, che ha registrato un +102% delle ore viste rispetto a Pechino 2022.
L’Italia ha saputo cogliere la straordinaria opportunità dei Giochi con un piano-infrastrutture da 98 interventi (47 impianti sportivi, 51 infrastrutture di trasporto) per 3,5 miliardi di euro. Sulla carta erano delineate 31 opere essenziali: tutte completate e operative prima dell’inizio dei Giochi. Non male, alla luce del clima di scetticismo e pessimismo che si registrava fino a pochi mesi fa. Penso alla cosiddetta pista da bob di Cortina e non solo. E invece ce l’abbiamo fatta, coinvolgendo oltre 340 imprese, con una stima di oltre 5mila lavoratori impiegati. Da Vicepremier e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, sono particolarmente orgoglioso di ricordare anche gli investimenti di altri soggetti legati alle Olimpiadi. Penso, per esempio, al gruppo FS, che ha messo sul piatto 650 milioni di euro, di cui 120 cofinanziati dal nostro Ministero. L’indotto stimato è di 5,3 miliardi di euro. Un risultato che deve renderci orgogliosi, non solo per il medagliere degli straordinari atleti italiani, ma anche per l’attenzione ai conti.
Solo per le spese legate all’evento sportivo e all’organizzazione, le stime segnalano un esborso di circa 2 miliardi di euro, ben al di sotto della media dei Giochi invernali precedenti, attestata tra gli 8 e i 10 miliardi. Caro Direttore, è stata una cavalcata straordinaria. Ora siamo pronti a goderci le Paralimpiadi, che valorizzeranno atleti meravigliosi e un modello di inclusione che è motivo di orgoglio nazionale, come sa benissimo il Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli. Da italiani, troppo spesso ci abbandoniamo al pessimismo e al disfattismo. Eppure siamo capaci di grandi imprese, soprattutto quando siamo sotto pressione, che ci fanno riscoprire un orgoglio, una capacità e una bellezza che tutto il Mondo ci ha riconosciuto. È stato un grande gioco di squadra. Grazie a tutti, a partire da chi ci ha creduto e non si è mai arreso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
