La fenice dello snowboard italiano, che da due anni non vince in Coppa del Mondo ma non sbaglia un’Olimpiade. E più di una volta ha dimostrato di saper passare oltre a ogni difficoltà
L’Olimpiade di Michela Moioli, complicata da una caduta durante le prove di mercoledì e proseguita con una medaglia di bronzo nella gara di snowboardcross individuale in attesa della prova mista a coppie di domenica, era iniziata in realtà a Losanna il pomeriggio del 24 giugno 2019. Durante la 134esima sessione del Cio, per ottenere finalmente i Giochi di Stoccolma-Åre 2026 dopo i numerosi “no” incassati in passato, la Svezia aveva calato delle carte pesanti: la famiglia reale e il Comitato Nobel seduti in prima fila, la sindaca della capitale Anna König Jerlmyr che sul palco accennò un passo di “Dancing Queen” degli Abba. La delegazione per la candidatura di Milano Cortina doveva inventarsi un colpo di coda. “Volevamo aggiungere qualcosa di particolare al nostro ‘teatrino’ – ha raccontato qualche anno fa al Festival dello Sport di Trento la snowboarder di Alzano Lombardo (Bergamo), presente quel giorno in Svizzera insieme a Sofia Goggia, all’allora presidente del Coni Giovanni Malagò, ad Arianna Fontana e una giovanissima Elisa Confortola, da pochi giorni medaglia d’oro nella staffetta mista di short track – Così siamo andate in bagno e la Sofi (Goggia, ndr) mi ha detto: ‘Dai, ma perché non facciamo la Dab Dance alla fine di tutto?’.
