Nel terzo e ultimo “allenamento ufficiale” prima della gara, i favoriti scendono con il freno a mano tirato. Innerhofer, Casse, Franzoni e Schieder scelgono di non partire
La terza prova di discesa libera maschile sulla Stelvio di Bormio, dove sabato 7 febbraio si assegnerà il primo oro dello sci alpino maschile di Milano Cortina 2026, è stata un gioco a nascondino. Il più veloce è stato il canadese James Crawford in 1’54”95, davanti all’austriaco Hemetsberger e all’americano Radamus, staccati di un secondo e sette e due secondi e tre.
BIG NASCOSTI
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Ma come di solito succede nei grandi appuntamenti, i big si sono conservati. Odermatt undicesimo, Kriechmayr quindicesimo davanti ad Allegre, quindi Paris diciottesimo. Non ha chiuso la prova Monney, mentre non sono partiti gli altri italiani in gara, Innerhofer, Casse, Franzoni e Schieder. Di solito la prima prova è quella più “tirata”, mentre seconda e terza vengono usate dagli atleti per provare solo alcuni passaggi da ripassare nella testa, senza calare tutte le carte per non arrivare stanchi al giorno di gara.
CONDIZIONI PISTA
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Anche oggi gli addetti alla Stelvio hanno lavorato di cesello per lisciare la pista, il cielo su Bormio è coperto e la temperatura non è così bassa. Ma dalla notte la temperatura dovrebbe calare, domani sono previste schiarite al momento della gara, e questo potrebbe favorire l’indurimento in modo da rendere il tracciato più simile possibile alle condizioni “sperate” da Franzoni e Paris (e dagli altri favoriti per l’oro).
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