Si chiama Issa Gachingiri Laborde Dit Pere, è il secondo atleta del Paese africano ai Giochi Invernali: “Qui con mia madre, orgogliosi di aprire nuove strade”
Era l’ultimo, ma anche il primo. Comparsa, se volete, ma anche pioniere. “Mi chiamo Issa Gachingiri Laborde Dit Pere e ho 18 anni. Sono il secondo atleta nella storia del Kenya alle Olimpiadi Invernali, il primo maschio”. Ultimo in gara nel gigante maschile, col pettorale 81, ma il primo nella storia del suo Paese tra i maschi. “La prima in assoluto è stata Sabrina Simader”. Siamo andati a cercare: Sabrina ha partecipato ai Giochi 2018, in Corea del Sud, fuori in gigante nella seconda manche: aveva 18 anni. Si era trasferita in Austria, dal Kenya, all’età di 3 anni, ha dovuto smettere di sciare perché non aveva trovato abbastanza sponsor per continuare l’attività agonistica. Così a Milano Cortina c’è solo lui, Issa. Che ci racconta la sua storia.
issa e il kenya
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“Io sono nato in Francia”, spiega in zona mista, a pochi metri da una signora sorridente e un signore altissimo che si riconosce subito come il suo allenatore per due caratteristiche: lo zainone porta scarponi sempre sulle spalle e i segni inequivocabili di troncare la conversazione – accompagnati da un sorriso cortese – dopo che abbiamo sequestrato Issa per una quindicina di minuti buoni. “Sono nato a Echirolles, vicino Grenoble, e ho iniziato a sciare a 3 anni. A 6 anni ho fatto le mie prime garette giovanili”, dice con il casco da cui spuntano baffetti da adolescente. “Ho 18 anni, sono all’ultimo anno di liceo e poi mi iscriverò all’università, non ho ancora deciso quale facoltà”. Francese di nascita, papà transalpino e “mamma del Kenya, è quella signora che vedete lì con il mio allenatore”. Sguardo cortese, sorriso di rimando. Cuore di mamma, nonché team leader di una nazionale, il Kenya, con un solo atleta che è stato anche portabandiera: suo figlio. “Non molto orgoglioso di rappresentare il mio Paese e l’Africa in generale. Com’è andata? Beh, la Stelvio non è uno scherzo, ma ho cercato di sciare al meglio”. Chiuderà 66°, a 27″78 dal vincitore Braathen. “Essere all’Olimpiade è un’esperienza incredibile, unica, che sto vivendo insieme a mia mamma. Sono venuti anche alcuni amici di famiglia direttamente dal Kenya, sono in tribuna”, sorride.
issa e… issa
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“Io sono cresciuto ai piedi delle montagne, sono la mia vita”, racconta ancora. “Il mio tempo libero? Beh, c’è la scuola e ci sono gli allenamenti, quindi non mi resta molto spazio. Adoro la musica, ascolto tantissimo rap, che è il mio stile preferito. E vado in bici, adoro la mountain bike ovviamente, specie downhill. Ma lo sci, beh, quello è l’amore della mia vita”. Vai Issa: sei partito per ultimo, resterai per sempre un pioniere.
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