Voronchikhina vince l’oro nel SuperG standing dopo il bronzo in discesa
Nella terza giornata di gare ai Giochi Paralimpici invernali di Milano-Cortina 2026 arriva la prima medaglia d’oro per un’atleta russa. Si tratta di Varvara Voronchikhina (LW6/8-2), 23 anni di Irkutsk, in Siberia, che nel SuperG dello sci alpino, categoria standing, conquista la medaglia del metallo più prezioso, chiudendo la discesa davanti a tutte le avversarie in 1.15.60. Dietro di lei la francese Aurelie Richard,(LW6/8-2), argento che chiude in 1.17.56, con un distacco di 1”96, e bronzo per la svedese Ebba Aarsjoe (LW4), che chiude in 1.17.64, staccata di 2”04.
bronzo in discesa
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Con il ritorno della delegazione russa ai Giochi di Milano-Cortina 2026 (aveva subito una doppia sospensione per doping e per l’invasione militare dell’Ucraina), Varvara Voronchikhina, che aveva già conquistato la medaglia di bronzo sabato nella prova di discesa libera, riporta la Russia sul gradino più alto del podio dopo 12 anni, esattamente dai Giochi di Sochi 2014, che si disputarono proprio nella Federazione Russa. Per la prima volta a questi Giochi, dunque, sul podio delle Tofane Alpine Skiing Centre di Cortina D’Ampezzo, risuonerà l’inno russo e sarà issata la bandiera, come previsto dal Comitato Internazionale Paralimpico (IPC).
i commenti
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“Atleti come la campionessa paralimpica di sci alpino Varvara Voronchikhina meritano di essere celebrati per il loro impegno nel superare le sfide non solo nella vita, ma anche nello sport”. Lo ha dichiarato alla Tass (agenza di stampa russa), l’allenatrice russa di pattinaggio artistico, Tatyana Tarasova. “Mi congratulo con lei e con noi per avere persone così straordinarie, le paralimpiche, che si impegnano così tanto non solo nella vita ma anche nelle attività sportive, diventando le migliori al mondo. Dobbiamo capirlo, esserne orgogliosi e aiutarle in ogni modo possibile”, ha detto Tarasova. “I Paesi che inizialmente si erano opposti alla partecipazione russa ai Giochi Paralimpici e al ritorno della bandiera e dell’inno russi nelle competizioni dovrebbero abituarsi all’esecuzione dell’inno nazionale durante le cerimonie di premiazione”, ha aggiunto alla Tass la campionessa olimpica di pattinaggio di velocità Svetlana Zhurova. “Saranno indignati ora, ma cosa c’è da indignarsi in questo contesto? Chi ci vuole male si abituerà all’esecuzione del nostro inno”, ha aggiunto Zhurova. “È una ragazza fantastica. È un bene che ai nostri ragazzi sia stato permesso di vincere delle medaglie. È un peccato che non sia stata tutta la squadra, ma in questo contesto è fantastico che abbiamo due bronzi e ora abbiamo l’oro. Quattro anni fa siamo state completamente escluse dai Giochi, ma è un bene che questa volta non abbiano ceduto alla pressione di alcune nazioni”, ha concluso
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