Dieci ori, ma con le staffette sono 19 gli olimpionici, mentre il totale dei medagliati è di 65. Premi (per la prima volta esentasse) quasi triplicati rispetto a Pechino 2022 e non lontani dai 9.810.000 per Parigi 2024
Gli ori italiani di Milano Cortina 2026 sono dieci. Un numero da far tremare i polsi. Ma gli olimpionici sono diciannove. Perché nel conto entrano anche i sei protagonisti della staffetta mista dello short track, le due coppie di slittinisti e i tre moschettieri dell’inseguimento a squadre del pattinaggio velocità in pista lunga. Tutti loro, oltre ai relativi indotti personali che verranno, incasseranno il previsto premio Coni di 180.000 euro. Federica Brignone e Francesca Lollobrigida, l’aostana regina di gigante e Super G nell’alpino, la romana di 3000 e 5000 in pista lunga, moltiplicati per due. Si badi: le cifre, per la prima volta, saranno esentasse. Fa una bella differenza… Il totale premi per i vincitori di titoli sarà dunque di 3.420.000 euro.
i conti
—
Gli argenti: sono sei, ma conquistati da tredici atleti. Inclusi, per esempio, i quattro frazionisti della staffetta mista del biathlon e le quattro della staffetta femminile dello short track. I bronzi: sono quindici, ma a festeggiarli sono stati trentatré protagonisti, con i sette pattinatori della squadra del pattinaggio di figura a farla da padrone. Il Coni, per i secondi posti (premio da 120.000 euro), dovrà sborsarne quindi 1.170.000, mentre per le terze piazze (valgono 60.000 l’una) dovrà spingersi a 1.980.000. La somma, salvo odierni exploit, è presto fatta: 6.570.000 euro. Nell’Olimpiade dei record, ecco un altro primato.
paragoni
—
Considerando che il valore delle medaglie è invariato da Tokyo 2021, passando per Pechino 2022 e Parigi 2024, certi confronti sono più che plausibili. E quindi: i premi, rispetto all’edizione precedente dei Giochi invernali, sono quasi triplicati. Allora, infatti, il totale – suddiviso tra 28 azzurri (contro gli attuali 65) – fu di 2.430.000 euro. Quattro anni più tardi, la più “ricca”, con gli stessi 360.000 euro, di nuovo frutto di un oro e di due argenti – ci scuserà se le facciamo i conti in tasca – resta Arianna Fontana. Ma stavolta, in virtù delle doppiette d’oro, sullo stesso piano si posizionano Brignone e Lollobrigida. Marcell Jacobs, capolista a Tokyo con i trionfi nei 100 e nella 4×100, incassò altrettanto. Mentre a Parigi la più meritevole fu Alice D’Amato, prima alla trave e seconda nella prova a squadre, con 270.000 euro. E se in Giappone la “borsa” complessiva non superò i 7.050.000 euro (divisa tra 73 atleti), in Francia si era arrivati a sfiorare i 10 milioni: 9.810.000, per la precisione, tra 87 azzurri. Tredici pallavoliste comprese…
© RIPRODUZIONE RISERVATA

