La diciannovenne azzurra delle Fiamme Oro non viene ammessa all’esame di Stato. Lo sfogo sui social: “Fa male, ma non è una caduta a definire chi siamo”
Immaginate di sfiorare il podio agli Europei di ginnastica ritmica a soli 19 anni, conquistare un prestigioso settimo posto nel concorso generale individuale – l’unico format previsto alle Olimpiadi – ed essere unanimemente considerata uno dei talenti più brillanti della pedana internazionale. Bene, ora immaginate di rientrare a casa e scoprire di non essere ammessi all’Esame di Maturità. Il motivo? Un quattro in pagella in “Discipline Sportive”. Non è uno scherzo, ma la cronaca di quanto accaduto a Tara Dragas, promessa del movimento tricolore, “bocciata” prima ancora di poter sostenere le prove d’esame a causa di una burocrazia scolastica che sembra aver punito i suoi impegni agonistici anziché valorizzarli.
lo sfogo
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A raccontare il cortocircuito è stata la stessa atleta delle Fiamme Oro e dell’Asu Udine, affidando lo sfogo a una storia sul proprio profilo Instagram: “Mentre questa settimana ero impegnata a rappresentare l’Italia ai Campionati Europei, ho ricevuto una notizia che non avrei mai voluto ricevere: quest’anno non sarò ammessa agli esami di maturità. Fa male, soprattutto dopo aver cercato per anni di conciliare sport e scuola con il massimo impegno”. La ginnasta friulana, classe 2007, ha frequentato l’ultimo anno da privatista, scontrandosi con un muro istituzionale insospettabile: “La mia ammissione è stata compromessa anche da un 4 in Discipline Sportive, la materia che più di tutte dovrebbe valorizzare il percorso di chi dedica la propria vita allo sport. Purtroppo negli ultimi mesi non ho trovato il sostegno, l’organizzazione e la preparazione che mi sarei aspettata da parte dell’Istituto Volta di Udine in vista di un traguardo così importante. Non scrivo queste parole con rabbia, ma con amarezza. Lo sport, però, mi ha insegnato che una sconfitta non è mai la fine del percorso”. Niente esami e diploma rimandato per la giovane azzurra, già nel mirino della delegazione olimpica per Los Angeles 2028. Dragas sarà costretta a ripetere l’anno, ma la reazione composta ed elegante mostra una maturità che va ben oltre i quadri scolastici: “L’anno prossimo concluderò la quinta, affronterò la maturità e inizierò l’Università. Oggi porto a casa una delusione, domani porterò avanti un obiettivo in più. Perché non è una caduta a definire chi siamo, ma la forza con cui scegliamo di rialzarci”.
