Semifinalisti e finalisti di Wimbledon i più penalizzati: come faranno a recuperare e ad assorbire il jet lag?
Dal verde di Wimbledon al cemento californiano nel giro di pochissimi giorni. Tre, per la precisione. Questa è la sfida che attenderà i protagonisti del tennis ai Giochi Olimpici di Los Angeles 2028, il cui calendario è stato ufficializzato da World Tennis, la nuova denominazione della Federazione internazionale. Con non poche polemiche. Il torneo si giocherà dal 19 al 28 luglio sui campi di Carson, impianto destinato a ospitare anche rugby a sette, tiro con l’arco, ciclismo su pista e hockey su prato. Rispetto alle ultime edizioni, la competizione durerà dieci giorni invece di nove, ma il dato che salta agli occhi è un altro: la distanza minima da Wimbledon. Se, come appare scontato, i Championships si concluderanno domenica 16 luglio (il calendario dice questo), il torneo olimpico scatterà appena tre giorni dopo. Il doppio misto aprirà il programma il 19 luglio, mentre i tabelloni di singolare prenderanno il via il giorno successivo, soltanto quattro giorni dopo la finale maschile di Wimbledon. Un calendario che rischia di mettere a dura prova soprattutto chi arriverà fino in fondo allo Slam londinese.
Dall’erba al cemento, con il jet lag
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Chi uscirà nelle prime fasi di Wimbledon avrà tutto il tempo per prepararsi alla trasferta americana. Ben diversa sarà la situazione dei semifinalisti e dei finalisti, chiamati a recuperare dopo due settimane di battaglie sull’erba, affrontare un volo transatlantico, smaltire otto ore di fuso orario e adattarsi immediatamente al cemento outdoor della California. Dunque, i top come Sinner, Alcaraz e cosi via potrebbero essere fortemente svantaggiati. Ad occhio, è un autogol. A Parigi 2024 tra la la fine di Wimbledon e l’inizio del torneo olimpico trascorsero tredici giorni. La novità più significativa riguarda il doppio misto, che verrà interamente disputato nell’arco di due giorni. Il 19 luglio sono in programma ottavi e quarti di finale, mentre il 20 luglio si giocheranno semifinali e incontri per le medaglie, in contemporanea con l’avvio dei tornei di singolare. A rendere ancora più rapido il format contribuirà il super tie-break in sostituzione del terzo set. Le finali delle altre quattro specialità saranno invece distribuite tra il 27 e il 28 luglio. Nessuna novità, invece, per la composizione dei tabelloni: 64 giocatori nei singolari maschile e femminile, 32 coppie nei doppi e 16 coppie nel doppio misto. Ogni Paese potrà schierare fino a quattro giocatori per ciascun singolare, due coppie nei doppi maschile e femminile e una coppia nel misto.
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