All you need is love… e un paio di sci
Due anime affini che si sono trovate e scoperte anime gemelle. Ma essere sempre insieme può nascondere qualche insidia… come riescono a unire vita matrimoniale e vita sportiva?
“Noi ci siamo conosciuti facendo sport, quindi diciamo che la nostra vita è già nata ‘conciliata’ – racconta De Silvestro a Olympics.com –. Sicuramente, ogni tanto è un qualcosa in più, magari altre volte porta qualche stress di troppo. Però a me personalmente piace, ormai sono anni che siamo così. Sicuramente è un qualcosa in più: quando abbiamo l’occasione anche di gareggiare assieme è molto bello”.
Ed è proprio in coppia che i due potrebbero partecipare a Milano Cortina 2026 nella mixed relay, disciplina che li ha già visti più volte protagonisti come squadra.
“Senza dubbio gareggiare con qualcuno che conosci molto bene è già un punto di vantaggio, un punto a favore, perché c’è più intesa, ci si conosce in questo caso sia a casa che sul campo di gara, sul campo di allenamento – prosegue Boscacci –. Si conoscono quasi a memoria le mosse che uno fa rispetto all’altro e quindi ci si può intendere anche solo con uno sguardo, piuttosto che doversi spiegare, doversi confrontare su come interpretare la gara, su come fare la mossa giusta per cercare di fare un buon risultato”.
Le gare Olimpiche saranno in discipline veloci, sprint e mixed relay.
“Personalmente, ormai inizio ad avere qualche primavera sulle spalle, quindi la sprint è una gara troppo pompata, troppo nervosa – sottolinea Boscacci –. In passato ho fatto bene anche gare su questo format, ma adesso mi sono un po’ più diciamo specializzato e concentrato, perché mi riesce meglio fondamentalmente, sulla staffetta mista, essendo un percorso un pochino più lungo e soprattutto che si deve ripetere due volte nel giro di non tantissimo tempo di recupero tra una prova e l’altra. Sicuramente cercherò di giocare tutte le mie carte sulla staffetta mista”.
“Anch’io arrivo da gare più lunghe, ho sempre avuto maggiori risultati e anche maggior passione per le gare un pochino più lunghe come le individuali e le vertical – gli fa eco De Silvestro –. Negli ultimi anni ho cercato di adattarmi. L’anno scorso [2024] nelle staffette miste, correndo assieme, siamo riusciti a vincerne due in Coppa del mondo, quindi diciamo che sono riuscita ad adattarmi anche abbastanza bene”.
“Nelle sprint sono migliorata rispetto a prima, però c’è ancora un po’ di strada da fare. Adesso poi stanno diventando tantissimi gli atleti che si impegnano solo per quelle discipline veloci e fare entrambe le cose sta cominciando a diventare impossibile. Quindi vediamo, punto più sulla staffetta mista”.
Da affrontare ovviamente insieme.
