Andrea Dallavalle vicecampione del mondo di salto triplo: com’è andata la finale · Tokyo 2025
Quando non va un Campione, se ne presenta un altro pronto a rispondere presente.
Nella finale di salto triplo maschile mondiale, l’azzurro atteso era Diaz, ma i problemi fisici lo hanno frenato e hanno fatto sbocciare definitivamente Dallavalle.
L’italiano inizia subito bene, con un bel primo salto, atterrando a 17 metri per il terzo posto provvisorio.
Il portoghese Pedro Pichardo, oro Olimpico qui, a Tokyo 2020, piazza la zampata del Campione al secondo balzo: 17,55m, misura che lo proietta al comando.
Dallavalle prosegue la sua gara con un buon secondo salto, però più corto del primo (16,93m). L’azzurro c’è, è in forma e vuole far vedere di essere al livello dei Grandi della scuola cubana.
Va a migliorarsi con un ottimo 17,24m (quarta posizione per lui), a un centimetro dal potenziale bronzo. Dallavalle prosegue con un 17,15m ottenuto al suo penultimo salto.
Tra i migliori sei ci sono due azzurri. Con Diaz non al meglio, tocca a Dallavalle dare il tutto per tutto. Parte per il suo ultimo tentativo, dopo quattro salti sopra i 17 metri. Prende la rincorsa, è velocissimo, stacca meravigliosamente e arriva un capolavoro dell’azzurro: 17,64m e potenzialmente titolo mondiale.
Serve la miglior prestazione stagionale a Pichardo per tornare al primo posto (17,91m), con Dallavalle che si mette al collo uno splendido argento, inscrivendo il suo nome tra i migliori triplisti del globo.
“Sono molto contento per Andrea. Non ci credeva. Gli ho detto ‘Credici, è così che si fa!’. Sono contento per la sua medaglia. L’Italia è una squadra forte. Abbiamo i triplisti migliori e dobbiamo continuare così. Spero di avere la possibilità di sfidare ancora una volta Pichardo”. Queste le parole di Diaz a fine competizione, a dimostrazione dell’unione, del supporto e della forza della squadra di salto triplo italiana.
