La tempesta di Ezio Bosso: Cha Junhwan lascia entrare la pioggia nei suoi occhi neri
Un appassionato di sport che assiste a una gara di pattinaggio di figura non si aspetterebbe di essere travolto da una tempesta, ma è proprio questa la sensazione che si prova guardando un programma accompagnato dalla musica “Rain, in Your Black Eyes” di Ezio Bosso.
Incluso nell’album di Bosso del 2013 “Music for Weather Elements”, il brano inizia lentamente, con ogni nota che suona come una goccia d’acqua, fino a raggiungere il crescendo in un vero e proprio acquazzone.
Il compositore italiano è morto sette anni dopo l’uscita dell’album, all’età di 48 anni, dopo aver subito un intervento chirurgico al cervello per rimuovere un tumore e aver lottato per anni contro una malattia neurodegenerativa. Quest’ultima gli ha quasi tolto la capacità di creare musica.
Brano molto amato nel mondo del pattinaggio, non passa quasi stagione senza che “Rain, in Your Black Eyes” venga ascoltato durante le competizioni. In questa stagione Olimpica, il “principe del pattinaggio di figura” della Repubblica di Corea, Cha Junhwan, sta riservando alla composizione di Bosso un trattamento regale, sperando di onorare il maestro italiano ai Giochi Olimpici nel suo Paese natale.
