Finalmente è arrivato. Il primo podio di Coppa del mondo per la stagione 2025/26 di sci alpino maschile di Dominik Paris avviene in Val Gardena.
Nella prima prova delle quattro previste in Italia del Circo Bianco l’azzurro ritrova il suo ritmo e i suoi tempi, conquistando la terza posizione.
Questa prima discesa libera prevista sulla pista nelle splendide Dolomiti rimpiazza quella cancellata a Beaver Creek. Anche qui i problemi meteorologici ne hanno messo in dubbio lo svolgimento, con una partenza ritardata e la pista accorciata per la competizione, oltre a diverse interruzioni per nebbia.
La neve bagnata mista a sale sulla Saslong ha creato condizioni particolari in cui gli italiani, davanti al pubblico di casa, hanno brillato.
Primo fra tutti, Paris: l’azzurro scende per tredicesimo ed è subito veloce, passa le gobbe del cammello, ritrova il feeling con la gara, forza le traiettorie dove possibile e al salto del tunnel taglia il traguardo al secondo posto momentaneo in 1:24.67.
Ma subito dopo arriva sua maestà Marco Odermatt: lo svizzero non tradisce le aspettative nemmeno stavolta e si piazza davanti a tutti con il tempo di 1:24.48, conquistando la sua 50° vittoria in carriera in World Cup a 50 giorni dai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026.
Il suo compagno di squadra, Franjo Von Allmen, si deve accontentare del secondo posto a +0.15 (1:24.63), e ai microfoni Rai commenta così: “Prima o poi riuscirò a batterlo”.
Paris scala così al terzo posto, ottima prova per lui.
Eccellente prestazione anche per gli altri italiani in gara, spinti dal tifo tricolore: oltre a Domme, sono altri tre in top 10.
Mattia Casse parte per primo e rimane nelle prime posizioni per molto tempo, ritrovando fiducia sugli sci: 1:25.15 (+0.67) e settimo posto per lui.
Meglio ancora ha fatto Florian Schieder: il trentino nella neve di casa chiude sesto con il crono di 1:25.05 (+0.57).
Dalle retrovie arriva anche uno scatenato Giovanni Franzoni che con una zampata si piazza in ottava posizione (1:25.22, +0.74).
Altri due azzurri aumentano il numero in top 20.
L’inossidabile Christof Innerhofer si fa un autoregalo di compleanno – sono 41 anni per lui – arrivando a ridosso della top ten: taglia il traguardo in 1:25.39 (+0.91), undicesimo posto per lui.
Mentre Benjamin Jacques Alliod è 14° in 1:25.42 (+0.94).
