I Giochi Olimpici in casa di Dorothea Wierer ad Anterselva: “Vorrei regalare qualcosa al pubblico”
Gareggiare davanti alla propria gente per la gloria Olimpica: più un peso o uno stimolo?
Di certo, per Dorothea Wierer, l’intenzione di dare il massimo a Milano Cortina 2026 nasce dal voler dare qualcosa ad Anterselva, dopo tanti anni di trionfi.
“Mi piacerebbe regalare qualcosa indietro – ha detto l’azzurra – non per me stessa. Io sono felicissima della mia carriera, mai avrei pensato di vincere medaglie Olimpiche o Coppe del mondo, quindi mi piacerebbe regalare un oro ai tifosi, al pubblico e alla gente che sta con noi, però sarà molto difficile”.
Ha già regalato ad Anterselva una serie di successi da incorniciare: tre vittorie in Coppa del mondo, il titolo mondiale del 2020 nell’inseguimento e nell’individuale, più altri due argenti tra mass start e staffetta mista, trovando in cambio l’affetto che solo un’eroina di casa può ottenere, anche in un ambiente come quello del biathlon, in cui chiunque viene travolto dal calore del tifo sugli spalti.
Ai Giochi Olimpici sarà diverso. Non tanto per la gente, perché alla fine “sono sempre le stesse persone alla fine (ride, ndr)”. Lo sarà per lei, che inizia a vedere la linea del traguardo dopo quasi vent’anni da protagonista.
“Saranno tutti felici di condividere questo momento con me e spero di essere più tranquilla possibile”.
Anche perché, tra tanti sorrisi, l’idea di disputare la sua ultima gara Olimpica proprio ad Anterselva potrebbe riservare qualche sorpresa: “Sono estremamente fortunata di poterlo fare qui, non vedo l’ora. Spero di lasciare con un sorriso… e qualche lacrima, sicuro. Sarà emozionante”.
