Il Viaggio della Fiamma passa dalla Basilicata: attrazioni e luoghi di interesse da non perdere
L’antica Lucania, terra di montagna nel cuore del Mezzogiorno italiano, affacciata sul mar Tirreno e sul mar Ionio.
La Basilicata viene illuminata dalla Fiamma Olimpica per tre tappe nei giorni festivi, tra Natale e Capodanno. Un regalo in più per tutti gli appassionati e le appassionate che nel in quel periodo gioioso possono godere del passaggio della Torcia Olimpica.
La prima città lucana toccata è Maratea, luogo di mare turistico affacciato sul golfo di Policastro, dominata e protetta dall’alto dall’imponente Cristo.
Dopo qualche giorno, è la volta di Melfi, perla medievale famosa soprattutto per il suo castello e per le cinta murarie costellate di porte, tra cui la Porta Venosina, la meglio conservata. Tipiche anche le chiese rupestri, così come i suoi palazzi storici.
Si passa poi al maniero federiciano di Castel Lagopesole e alle pendici del Monte Vulture, a Rionero in Vulture, con il suo Orologio della Costa che svetta in paese e il complesso archeologico romano; e a Venosa, nota anche come “città oraziana” per aver dato i natali al poeta latino Orazio, la cui Casa natale è una delle attrazioni principali della città. Il Complesso della Santissima Trinità, la Concattedrale di Sant’Andrea e la Chiesa del Purgatorio, così come con il Castello Aragonese e i vari siti archeologici sono tra le sue bellezze da ammirare.
Poi Filiano, Pietragalla e Potenza, capoluogo di regione dove termina la seconda tappa in Basilicata, città di nascita di Francesca Palumbo, Campionessa di fioretto che, tra le varie medaglie, vanta l’argento Olimpico a squadre conquistato a Parigi 2024; e di Domenico Acerenza, nuotatore specializzato nelle lunghe distanze, che ha collezionato nel suo ricco palmarès anche sette medaglie mondiali.
La “città verticale” è viva, pulsante, meta di studenti grazie alla sua Università, ma anche di turisti grazie ai palazzi signorili, i teatri, le chiese, i siti archeologici, la Torre Guevara e Piazza Prefettura, come nota comunemente, cuore nevralgico del capoluogo.
Il viaggio della torcia prosegue il giorno successivo a Castelmezzano, Pisticci e, dulcis in fundo, una delle meraviglie del suolo italico: Matera. Nota in tutto il mondo per i suoi Sassi, patrimonio dell’umanità UNESCO, è un luogo unico, dove a ogni angolo si respira la storia e che lascia a bocca aperta. Perdersi tra i Sassi, esplorare ogni angolo così speciale, dalle vecchie abitazioni alle chiese, è pura magia. Ma anche la parte alta della città con i suoi palazzi signorili, il Castello Tramontano, così come il Parco della Murgia Materana costellato di chiese rupestri incastonate come gioielli nelle Gravine, sono uno spettacolo da non perdere.
Non c’è modo migliore per la Torcia Olimpica di salutare la Basilicata e proseguire verso la Puglia.
