Il Viaggio della Fiamma passa dall’Umbria: attrazioni e luoghi di interesse da non perdere
L’Umbria, il cuore verde dell’Italia, regione senza sbocchi marittimi e senza confini internazionali. Piccola ma ricca di bellezza, accoglierà la Fiamma Olimpica di Milano Cortina 2026 per tre tappe ai primi di dicembre 2025.
Terra di grande tradizione pallavolistica, che ha dato i natali a Ivan Zaytsev, fuoriclasse azzurro bronzo a Londra 2012 e argento a Rio 2016 nato a Spoleto, e che vede nella Sir Safety Perugia Volley, uno dei club più forti al mondo, Campione d’Europa in carica e detentrice della Supercoppa italiana.
La Staffetta della Torcia Olimpica tocca diverse località umbre. Dall’Appennino centrale alla via Francigena fino ai capolavori artistici e architettonici, è una regione tutta da scoprire.
Dal Lazio si passa a Orvieto, città famosa per il suo Duomo, capolavoro dell’architettura gotica italiana dedicato a Santa Maria Assunta, la cui facciata è decorata da una grande serie di bassorilievi e sculture realizzati dall’architetto senese Lorenzo Maitani. Ma anche i suoi palazzi storici e suoi siti archeologici, come Orvieto sotterranea e il pozzo di San Patrizio con il Tempio del Belvedere.
La maestosa bellezza della cascata delle Marmore e delle Gole del Nera si unisce a quella di Narni, il cui antico nome era Narnia, che ha ispirato lo scrittore C.S. Lewis per il suo libro Le Cronache di Narnia:
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Lewis aveva sottolineato il nome di una piccola città chiamata Narnia, semplicemente perché amava il suono di questa parola. Narnia – o ‘Narni’ in italiano – si trova in Umbria, a metà strada tra Roma ed Assisi. – C.S. Lewis: A Biography di Walter Hooper, scrittore, segretario e biografo di C. S. Lewis
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La prima tappa umbra termina a Terni, seconda città della regione, soprannominata nel XIX secolo “La Città d’Acciaio” e la “Manchester italiana”, anche nota come “città degli innamorati” poiché presso l’omonima basilica sono custodite le spoglie di San Valentino che fu vescovo della città. Un mix di antico e moderno, circondata da bellezze naturali come il lago di Piediluco.
La tappa successiva è tutta concentrata in Umbria. Inizia a Todi per poi andare a Spoleto, città ricca di storia con il suo Duomo, la chiesa di San Pietro, la rocca Albornoziana e il ponte delle Torri, il Teatro Romano e le mura, e passare tra Trevi.
I gioielli umbri attraversati sono moltissimi: Foligno con le sue chiese e i suoi palazzi storici; Spello con Porta Venere e le torri di Properzio, Villa dei Mosaici e le molte chiese; fino ad arrivare ad Assisi.
Perla di fama mondiale, Assisi è una meta cardine del pellegrinaggio religioso, patria di San Francesco, patrono d’Italia, e Santa Chiara. A loro sono dedicate due splendide basiliche, che racchiudono capolavori di Giotto e Cimabue. Un luogo di pace e meditazione, in cui ci si perde tra le strade che trasudano storia e cultura e dove si possono ammirare anche due alberi monumentali: il tasso del conte Pucci e la roverella di via Lorenzo Perosi.
Si giunge poi a Perugia, capoluogo di regione, capolinea della seconda tappa umbra. Di origine etrusca, patria di artisti come il Perugino e il Pinturicchio, meta di formazione artistica per Raffaello Sanzio e Piero della Francesca, è una città d’arte ricca di storia e monumenti, meta turistica e di studio internazionale.
La sua Università degli Studi risale al 1308 ed è una delle più antiche d’Italia e del mondo. La città è anche sede della seconda accademia più antica del Bel Paese, l’Accademia di belle arti Pietro Vannucci (1570), nonché sede di una delle primissime biblioteche pubbliche, la Biblioteca Augusta (1592). Palazzo dei Priori, la Fontana Maggiore, la Rocca Paolina, le mura e le porte etrusche: tutto in questa città parla al cuore, alla mente e anche allo stomaco. Perugia è, infatti, famosa per la produzione di cioccolato, tra i più pregiati al mondo.
Le ultime città umbre toccate dal passaggio della Fiaccola Olimpica sono Gubbio e Città di Castello.
A Gubbio si possono ammirare le Tavole eugubine, costituite da sette tavole in bronzo, in parte redatte in alfabeto umbro e in parte in alfabeto latino, ma sempre in lingua umbra, scoperte nei pressi del Teatro Romano e poi custodite nel museo civico del Palazzo dei Consoli. Anche qui le bellissime chiese costellano l’architettura cittadina, così come i palazzi storici.
Si ammira Castiglione del Lago sul lago Trasimeno e infine Città di Castello con il Duomo, il Palazzo dei Priori, i suoi musei, i suoi archivi e biblioteche. Un ottimo luogo per concludere la Staffetta della Torcia Olimpica in Umbria.
