Coppa del mondo di biathlon 2026 a Nove Mesto na Morave: terzo posto per Lukas Hofer
Che la serata di Nove Mesto na Morave possa tingersi di azzurro, lo si capisce già al secondo poligono, quando Lukas Hofer completa il secondo zero della sua gara in piedi e va a guidare un terzetto che comprende Patrick Braunhofer e Tommaso Giacomel, con anche Elia Zeni nelle zone nobili della graduatoria.
Questi ultimi tre, nella seconda sessione di tiro, pagheranno però gli errori al poligono e scivoleranno nelle retrovie, mentre il francese Eric Perrot prende il largo, in testa.
Non commette errori, il primo degli inseguitori di Giacomel in classifica generale, ma non ne commette nemmeno Emilien Jacquelin, che gestisce al meglio i 10 secondi di vantaggio su Hofer, chiamato a non sbagliare per restare sul podio. Glaciale da prono, altrettanto impassibile in piedi, il nativo di Brunico si invola verso il traguardo da primo virtuale, con Oscar Lombardot già alle spalle (un errore in piedi), aspettando l’arrivo dei due transalpini.
Lo sorpasseranno, ma saranno gli unici a farlo, perché l’altro top 10 con zero errori, il norvegese Martin Nevland, si fermerà al quinto posto con oltre un minuto di ritardo da Hofer, che può così festeggiare il ritorno sul podio. A livello individuale, non accadeva da quasi quattro anni.
“La gara di oggi è andata più che bene, perché sono riuscito a tenere la concentrazione, soprattutto al tiro”, ha detto Hofer alla FISI dopo il terzo posto di Nove Mesto na Morave. “Alla fine – prosegue – il podio individuale è quello che mi mancava in 16 anni di Coppa del mondo”. I suoi dodici podi (staffette escluse) erano infatti arrivati in mass start, sprint e inseguimento.
In classifica, Giacomel resta al comando della generale con 767 punti, ma Perrot si avvicina a 744 e proverà a contendergli il pettorale giallo già dalla mass start di domenica 25 gennaio, l’ultima gara di Coppa del mondo prima di fare i bagagli e dirigersi in Italia, con direzione Milano Cortina 2026.
