Giovanni Franzoni: “Mi sono detto ‘Goditela, scia così come sai fare’. E alla fine il primo podio in discesa!” • Coppa del mondo 2026 Wengen
Un sorridente e soddisfatto Franzoni racconta così le sue sensazioni ai microfoni Rai.
L’approccio a questa gara non è stato semplice: “Ieri mi sentivo tranquillo, più che dopo il podio in Val Gardena, non avevo tutte queste emozioni, però mi sono arrivate tardi e sono stato con gli occhi spalancati fino alle 6 del mattino, sono riuscito a dormire ancora qualcosina, avevo le gambe un po’ stanche”.
“Poi la partenza dal basso, come sarà quel passaggio lì… però ho detto ‘va beh, almeno ho le gambe che durano un po’ di più’. Ma ero abbastanza teso perché con la partenza lì si sente tutto, lo speaker, metto fuori i bastoncini e vedo questa parete di gente davanti a me, ho detto ‘Cavolo’, sentivo che dicevano il mio nome all’arrivo, ho fatto primo alle prove, primo ieri, un po’ di tensione c’era… Poi ho detto ‘Guarda cosa stai facendo, stai facendo uno sport bellissimo, davanti a un sacco di gente, goditela, scia così come sai fare’. E alla fine il primo podio in discesa! Qui è stato un weekend fenomenale, io veramente non ho parole”.
Prosegue parlando in modo specifico della sua prova: “Partendo da così in basso, non sapevo a che velocità si arrivava al Canadian corner, lì mentre l’ho fatto mi sentivo un po’ più basso, un po’ lontano dal piede esterno, ho perso un po’ di velocità, però poi nella stradina mi sentivo abbastanza bene, ho attaccato il piede sinistro. Pensavo di essere un po’ in ritardo, infatti mi sono visto le reti molto in faccia, però deciso ho tirato il piede destro, ho schivato di pochissimo i materassi e infatti Odermatt mi ha detto che ero veloce dopo la stradina. Da sotto mi hanno detto tutti che sembravo sciare facile, ho visto un po’ di segni però ho cercato di stare sui piedi e podio di pochissimo”.
Podio che ha tolto al suo amico Franjo Von Allmen, “Infatti all’arrivo l’ho guardato, era lì davanti, aveva una faccia un po’ triste, però lui ne ha già fatti un po’! Oggi ho avuto anche un po’ di fortuna, con il pettorale più indietro magari si è scaldata un po’ la neve, la visibilità non è stata assolutamente facile, però sono felicissimo”.
“Anche la squadra: Inner è sceso decimo ancora alla sua età, ha una voglia di fare ancora incredibile. Sto trainando anch’io gli altri adesso un pochino, sono fiero di questo e anche loro mi danno sempre una mano”.
