Giovanni Franzoni, protagonista assoluto già nelle prove cronometrate con i migliori tempi sulla Streif, ha espresso sugli sci una grande prova di forza e maturità sportiva: sin dal cancelletto di partenza il 24enne delle Fiamme Gialle ha interpretato la Streif con traiettorie aggressive ma controllate, staccando i rivali già nei primi intermedi, consolidando il suo vantaggio nella parte centrale del tracciato dove ha mantenuto una linea perfetta e chiudendo con una fase finale da esibizione.
È di fatto nel quinto e sesto parziali, dove Franzoni ha pennellato il suo nome sulle nevi del gotha della velocità come solo la Streif, capace di gestire velocità altissime e transizioni complesse, scavando un margine importante rispetto agli inseguitori sugli intertempi più rilevanti.
Il tempo di 1:52.31 è una dimostrazione di forma celestiale, a conferma di un percorso che in questa stagione ha dato il primo scossone in Val Gardena a dicembre, per poi esplodere a Wengen dove ha conquistato la vittoria, ma sempre in super G. Finora.
La discesa era il tassello che mancava all’impennata sportiva del bresciano e non c’era scenario migliore di uno dei mitici templi della velocità come Kitz per fare il gran colpo.
Prima di lui, gli italiani con luce verde nella discesa della Streif erano stati appena tre:
- Kristian Ghedina, 1998
- Dominik Paris, 2013
- Peter Fill, 2016
- Dominik Paris, 2017
- Dominik Paris, 2019
Giovanni Franzoni dal 24 gennaio 2026 è l’asso da poker che le appassionate e gli appassionati di sci alpino italiani stavano aspettando da tempo, ed è impossibile contenere l’hype se si pensa alle gare di Bormio di Milano Cortina 2026.
Tra gli altri azzurri in gara oggi, oltre a Franzoni sul gradino più alto, la squadra azzurra ha piazzato due italiani in top ten: Florian Schieder (+0.67) è quarto, mentre lo specialista Dominik Paris è settimo, con +0.93. A punti anche Mattia Casse (11mo) e Christof Innerhofer (28mo).
