“Mi piace ascoltare i testi, mi piace il concept”. Mikaela Shiffrin sta parlando delle sue canzoni preferite nell’ultimo album di Taylor Swift, nel quale predilige i brani dai significati più profondi rispetto ai successi orecchiabili.
Nel corso degli anni, la cinque volte vincitrice della Coppa del mondo di sci alpino ha rivelato una nuova profondità nella sua personalità, mostrando il suo lato meno serio e aprendosi sulle sue emozioni. “Sono una persona più complessa di quanto sembri”, ha ammesso durante un’intervista esclusiva con Olympics.com nel corso dell’Atomic Media Day a Bergheim, in Austria.
La trentenne statunitense non ha avuto paura di parlare dei suoi sintomi di disturbo da stress post-traumatico dopo il recupero da una ferita profonda subita nella gara di casa a Killington, a novembre 2024
Tornata in pista due mesi dopo il brutto episodio, Shiffrin ha faticato a superare le sue paure, in particolare nello slalom gigante. È stato un processo lungo e graduale, ma ora la stella del Team USA è pronta per iniziare la nuova stagione con una rinnovata forza mentale. “Sento di capire meglio me stessa, l’esperienza dello scorso anno è stata molto simile a come mi sono sentita dopo la morte di mio padre”, ha rivelato.
Dopo la scomparsa improvvisa di papà Jeff all’inizio del 2020, Shiffrin si è allontanata dallo sport per un periodo e ha parlato apertamente della sua convivenza con il dolore.
“A quel tempo non lavoravo con uno psicologo, non capivo perché stessero accadendo certe cose o quali fossero gli effetti nel mio cervello. L’anno scorso, parlando con il mio psicologo ho imparato di più sul disturbo da stress post-traumatico, sui pensieri intrusivi, su queste cose che sono molto reali. Mi fa sentire molto più a mio agio con la paura che a volte provo”, ha spiegato.
Un processo, quello sviluppatosi nell’ultimo anno, che le ha dato maggiore chiarezza su come vuole competere.
“Il mio obiettivo è continuare a provare, ad allenarmi e a espormi a uno sci più veloce: quando procedo passo dopo passo, questo metodo funziona e sento che le cose vanno sempre meglio”.
