Armin Zoeggeler, la storia dello slittino: sei podi consecutivi nella stessa specialità
Il primo e, almeno per l’Italia, l’unico: Armin Zöggeler è un nome che ha segnato un’epoca nello slittino e ad ogni appuntamento Olimpico si è rivelato una certezza per gli azzurri.
Nel singolo, sul podio, un posto per lui c’era sempre. Da Lillehammer 1994 a Sochi 2014, in quella competizione, si è sempre gareggiato per due medaglie. Perché l’altra, non importa il metallo, era sua.
Ne ha vinte sei consecutivamente, due ori, un argento e tre bronzi, tutte nella stessa specialità, come nessun altro nella storia Olimpica.
C’è chi è salito sul podio in sei edizioni consecutive dei Giochi Olimpici, ma non sempre in competizioni individuali. C’è chi ha vinto una medaglia ai Giochi Olimpici per sei volte di fila, ma mai nella stessa specialità. Zöggeler, invece, ha fatto della costanza e della consistenza nel singolo il suo asso nella manica.
Il “Michael Jordan dello slittino”, come lo definì l’allora 18enne Tucker West a Sochi 2014, quando diventò il più giovane statunitense a partecipare ai Giochi Olimpici in questa disciplina e vedeva nell’italiano un totem. E di medaglie, all’epoca, Zöggeler ne aveva vinte “solo” cinque.
La sesta arrivò proprio in quell’occasione, un bronzo all’età di 40 anni, ovviamente nel singolo. La specialità che lo ha consegnato alla storia.
