I personaggi della cultura pop accendono l’attenzione su Torino 2006
Dopo mezzo secolo, i Giochi Olimpici Invernali tornano in Italia e lo fanno a Torino.
Nuovo millennio, nuova vita: la Staffetta della Torcia questa volta attraversa tutta la penisola e le isole principali (Sicilia e Sardegna), per un viaggio che va dal 27 novembre 2005 al 10 febbraio 2006. In particolare, passa per le due città italiane che avevano già ospitato i Giochi: Cortina d’Ampezzo e Roma. Quando si ferma nella città veneta sono passati esattamente cinquant’anni dall’apertura dei Giochi Olimpici Invernali del 1956.
E non solo. La Fiamma Olimpica visita nove Paesi: oltre all’Italia, Grecia, Malta, Città del Vaticano, San Marino, Slovenia, Austria, Svizzera e Francia.
In questa occasione, sono numerosissime le star del mondo dello sport, dello spettacolo, della moda, della cucina, di tutta la cultura popolare italiana che accettano il ruolo di tedoforo rappresentando al meglio tutte le sfumature migliori dell’italianità.
Una parata di Campioni e Campionesse azzurri hanno portato con orgoglio la Torcia Olimpica tra le strade italiane.
Il primo a raccogliere il testimone dalla Grecia su territorio italico è stato Stefano Baldini, oro nella maratona ad Atene 2004. Altri esponenti dell’atletica azzurra sono stati tedofori a Torino 2006, tra loro Salvatore Antibo, mezzofondista argento nei 10.000m a Seul 1988, e Fabrizio Donato, che sarà bronzo a Londra 2012 nel salto triplo.
Le stelle del calcio si sono unite alla Staffetta della Torcia Olimpica: dai giocatori Paolo Di Canio, Alessandro Nesta, Francesco Totti, Alessandro Del Piero; all’allenatore Marcello Lippi, che nell’estate successiva avrebbe guidato la nazionale al titolo mondiale; fino al dirigente Adriano Galliani e all’arbitro Rosario Lo Bello, il cui padre fu tedoforo a Roma 1960.
Non sono mancati i fuoriclasse della ginnastica artistica: i campioni Olimpici Jury Chechi – agli anelli ad Atlanta 1996 – e Igor Cassina – alla sbarra ad Atene 2004 – hanno calcato il percorso della Torcia Olimpica con fierezza.
Così come la pallanuotista Alexandra Araujo, oro ad Atene 2004; i cestisti Dino Meneghin, argento a Mosca 1980, e il figlio Andrea; i pugili Sven Paris e Nino Benvenuti, oro a Roma 1960, morto nel maggio 2025; la nuotatrice Ambra Migliori, che ha partecipato ad Atene 2004; i piloti di Formula 1 Jarno Trulli e Luca Badoer.
Tra i non italiani, menzione di merito a due ucraini tedofori d’eccezione: il recordman del salto con l’asta, oro a Seul 1988, Sergey Bubka, e il calciatore Andriy Shevchenko, allora nelle file del Milan e vincitore del Pallone d’oro nel 2004.
