Lindsey Vonn e Sofia Goggia sulla magia di Cortina d’Ampezzo
Goggia ha conquistato la classifica di discesa libera il giorno del ritorno di Vonn in pista, e vanta una storia memorabile sulle Dolomiti.
La vittoria di gennaio ha portato a quattro il numero di vittorie in Coppa del mondo a Cortina per la due volte medagliata mondiale. Goggia si è aggiudicata il primo posto anche nel 2018, 2022 e 2023, sulla pista con una discesa che inizia con una pendenza del 64% prima di inerpicarsi tra gli iconici denti rocciosi.
“Per noi italiani, Cortina è sempre un posto speciale e oggi mi sentivo come se avessi il cuore in gola”, ha dichiarato Goggia alla FIS dopo la vittoria, dopo il suo primo posto a poco più di un anno da Milano Cortina 2026.
Goggia ha salutato la marea di tifosi nella zona del traguardo, inginocchiandosi e inchinandosi con gli sci in mano: un gesto che spera possa ripetere per i Giochi Olimpici Invernali.
Qualunque sia il risultato a febbraio, Vonn e Goggia condivideranno per sempre un legame personale con questa montagna speciale, e una medaglia consoliderebbe ulteriormente il loro rapporto con Cortina.
Ma ciò che entrambe riconoscono è che, richiamando l’attenzione sulle loro amate montagne, che sono state una parte così importante della loro vita, le persone riconosceranno il ruolo cruciale che l’ambiente svolge in un più ampio ecosistema.
“Sono cresciuta sciando sui ghiacciai in Austria da quando avevo nove anni”, ha detto Vonn, “e letteralmente non esistono più. Non so come possiamo apportare un cambiamento abbastanza sostanziale per risolvere la situazione. Ma so che lo sport può avere un ruolo importante perché penso che possiamo far luce su questo fenomeno a chi forse non ci crede o non ne è convinto”.
Goggia, da parte sua, ha cercato di spiegare le emozioni che prova guardando l’iconica pista a Olympics.com durante il media day della Federazione Italiana Sport Invernali (FISI) di ottobre.
“C’è un’immagine di quel luogo impressa indelebilmente nella mia mente, che niente al mondo può cancellare. Quella vecchia seggiovia a tre posti che ci porta dal Duca d’Aosta alla partenza, d’inverno, nel silenzio della valle, con il sole che sorge e illumina le Tofane con i suoi primi raggi, tingendole di arancione. Viverla da quella seggiovia, sulla neve, con una pista perfettamente preparata, è pura poesia”.
