Jole Galli parla del Villaggio Olimpico di Livigno e della Cerimonia di Apertura
Volutamente, Galli non sta preparando qualsiasi cosa per filo e per segno. Come ammette lei stessa, “quando ho tutto sotto controllo… non è un buonissimo segno. Qualcosa che va storto dev’esserci sempre” affinché lei renda al meglio.
In occasione della sua prima vittoria in Coppa del mondo di skicross, per esempio, il 9 febbraio 2025 sulle piste del Passo San Pellegrino, tra Val di Fassa e Veneto, Galli aveva – fino a poche ore prima della gara – un dolore lancinante alla schiena. Non solo l’ha risolto, ha anche gareggiato a livelli stellari.
Una cosa, però, Galli l’ha già decisa. “Sicuramente dormirò nel Villaggio Olimpico. I miei nipotini a casa saltano di gioia e abitano nell’appartamento esattamente sopra di me. Non smettono di ricordarmi delle Olimpiadi”.
Provando a cambiare il meno possibile nella propria routine, la 30enne del Centro Sportivo Carabinieri cercherà “di renderla una gara più normale possibile. Se sto con i miei compagni sempre, lì starò con i miei compagni sempre. Farò analisi video, fisioterapia, e avrò tempo di fare le mie solite cosine senza che nessuno attorno mi chieda niente”.
Andare a dormire al Villaggio Olimpico non la allontanerà dalla sede di gara rispetto a dormire a casa sua. “Più o meno la distanza è la stessa, solo mi dovrò raggiungere lo snowpark dall’altra direzione”.
Riguardo la Cerimonia di Apertura, infine, Galli ha detto: “Mi piacerebbe molto farla: ho assistito a quella di chiusura in Cina ed è stata molto emozionante. L’obiettivo è la gara, non la cerimonia, ma se le gare lo permetteranno mi farebbe molto piacere partecipare”.
