Una mentalità di chi è sempre all’inseguimento. Jannik Sinner, a Torino, è tornato in effetti alle spalle di Carlos Alcaraz: lo è nel seeding delle ATP Finals 2025 e nel ranking, perdendo i 1500 punti ottenuti la scorsa stagione.
Ma inseguire, per Sinner, è alla base del suo modo di lavorare. Sentirsi il numero 2, prima ancora di esserlo, è il suo metodo per fare altri passi avanti, oltre a quelli già fatti.
“Onestamente, secondo me uno sbaglia quando pensa di essere numero 1 al mondo”, ha detto l’azzurro al media day delle ATP Finals 2025 a Torino. “Penso che si dovrebbe sempre pensare di essere numero 2, che devi sempre lavorare”.
Eppure, da fuori, i suoi principali contendenti non la pensano così. Non Alexander Zverev, per esempio: il tedesco non lo nega, avrebbe preferito essere inserito nell’altro girone (quello di Alcaraz) perché per lui Jannik è “il numero 1” in queste condizioni, indoor e sul cemento.
Elogi che non scompongono affatto il vincitore di Australian Open e Wimbledon in questa stagione: “Sono contento di quello che dicono, che sono veramente forte nei campi indoor, lo so anche io, ne sono consapevole, però appena ti rilassi un attimo è un casino”.
Dopo 26 vittorie consecutive al chiuso e sul cemento, con i trionfi del China Open, di Vienna e del Paris Masters, a Torino Sinner cerca un ulteriore successo, da celebrare in casa per archiviare un altro anno ai vertici: “Sono contento di essere qua. È l’ultima settimana, ultimo sforzo per questa stagione, poi ci vediamo l’anno prossimo”.
