Dopo il secondo posto della staffetta 4×6 km femminile nel primo giorno di gare della Coppa del mondo di biathlon, è di nuovo una prova a squadre a regalare un podio al team azzurro. Nuovamente in una staffetta 4x6km ma questa volta mista, con due uomini e due donne.
A dare il via alla prova è stato Tommaso Giacomel che, nonostante qualche difficoltà al poligono usando una ricarica al primo e tre nel secondo, ha da subito dimostrato di avere una grande velocità sugli sci ed è riuscito a dare il cambio al compagno di nazionale Lukas Hofer in prima posizione davanti a Francia, Germania e Norvegia.
Il veterano ha perso qualche posizione al via ma è rimasto nel gruppo di testa insieme a Francia, Norvegia e Stati Uniti. È nei due poligoni che ha fatto la differenza. Entrambi impeccabili ed entrambi veloci riuscendo quindi a rimanere attaccato ai propri avversari. Dopo il primo poligono ha recuperato due posizioni per poi cederle nuovamente nella frazione finale sugli sci.
È la volta di Dorothea Wierer, tre volte medaglia Olimpica, che prende il testimone al terzo posto con un ritardo di cinque secondi e, dopo un poligono da terra perfetto, l’azzurra si porta al comando. Nel poligono in piedi non è riuscita a replicare la perfezione del tiro da terra ed è dovuta ricorrere a tre ricariche che hanno consentito a Francia e Norvegia di riportarsi in testa. Virtualmente sul podio ha continuato a spingere il più possibile per poter dare il cambio a **Lisa Vittozzi**nelle migliori condizioni possibili. Al rientro in Coppa del mondo dopo una stagione di stop a causa di un infortunio, l’azzurra conduce una gara esemplare. Nell’ultimo rilevamento cronometrico prima del poligono era in terza posizione con 14 secondi di ritardo dalla testa ma dopo 5 tiri perfetti, Vittozzi si è riportata in seconda posizione, dietro la Francia, a soli 5 secondi di ritardo. Nella parte sugli sci perde ancora dei secondi da una velocissima Lou Jeanmonnot. Ha dovuto usare una ricarica nel secondo poligono ma ciò non ha cambiato il risultato, garantendo alla squadra italiana il secondo gradino del podio.
