Non bastano due medaglie Olimpiche e una grande carriera per nascondere l’emozione di vivere una giornata da tedoforo.
Il pallavolista Ivan Zaytsev, bronzo a Londra 2012 e argento a Rio 2016, è stato tra i protagonisti del Viaggio della Fiamma Olimpica (scelto da Coca-Cola) e di una giornata di grande festa andata in scena domenica 11 gennaio a Torino.
Tra le vie della metropoli, l’ex capitano dell’Italvolley maschile ha quindi preso parte a una delle tappe di avvicinamento ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, in attesa della Cerimonia di Apertura in programma venerdì 6 febbraio al San Siro Olympic Stadium di Milano.
A livello di club, nel palmarès dell’opposto attualmente in forza a Cuneo Volley può vantare 3 Scudetti, una Coppa Italia, 3 Supercoppe Italiane e una Coppa Cev, oltre a due medaglie a cinque cerchi e a tre podi europei con la nazionale tricolore di cui è stato uno degli uomini simbolo per oltre dieci anni.
Figlio d’arte, suo padre Vjaceslav è stata una leggenda della pallavolo sovietica, medaglia d’oro a Mosca 1980.
Insieme allo Zar, lungo le strade e nelle piazze torinesi, c’erano anche Giorgio Chiellini, bronzo Olimpico ad Atene 2004 nel calcio, l’ex pattinatore Stefano Donagrandi (oro a Torino 2006), il veterano della la nazionale azzurra di para ice hockey Andrea Macrì e Francesco “Pecco” Bagnaia, tre volte Campione iridato nel motociclismo.
Ai microfoni di Olympics.com, Zaytsev ha parlato della sua amicizia con Alberto Tomba e delle sue sensazioni in vista della prossima rassegna invernale a cinque cerchi, ripercorrendo quella che è stata la sua importante esperienza Olimpica chiusa in occasione dei Giochi di Tokyo 2020.
Ecco cosa ci ha raccontato.
