Milano e Bormio, i luoghi dei Giochi Olimpici visti da Luca Spechenhauser
Avere l’opportunità di disputare i Giochi Olimpici in casa è sempre qualcosa di speciale. Inoltre, Luca Spechenhauser ha avuto già un assaggio di quella che sarà l’atmosfera a Milano, così come i suoi compagni di squadra dello short track.
“È un’emozione unica essere qua a casa, sicuramente un’energia in più che abbiamo rispetto alle altre squadre, bisogna cercare di trarre il meglio anche da questo valore aggiunto che abbiamo”. Un pensiero ribadito anche in occasione degli scorsi Campionati del mondo: “Penso sia un sogno per ogni atleta, a casa è più di un sogno, sarà veramente emozionante per me. La mia famiglia, i miei amici saranno lì, sarà divertente”.
“Qua – prosegue l’azzurro – è veramente grande come stadio, noi siamo abituati a pattinare in stadi più piccoli. Immaginarlo pieno… mi vengono già i brividi adesso. Il ghiaccio mi piace, si addice molto alle mie caratteristiche”. Una situazione diversa rispetto a quella vissuta nel 2022: “Purtroppo, a causa del Covid-19 c’erano pochi spettatori, ho vissuto un’Olimpiade un po’ a metà. Dopo anche lì gli spettatori sono molto silenziosi, vengono più a vedere le gare che a fare il tifo, anche se lo stadio è pieno, magari non ti accorgi che ci sono 20 mila persone. Qua è completamente diverso, l’italiano è tifoso, urla, penso che sarà magico e dobbiamo trarre il meglio da questo valore aggiunto che avremo”.
Un fattore che gli italiani e le italiane in gara proveranno a sfruttare in tutti i luoghi dei Giochi, non solo Milano. E a dirlo è uno che sta di casa a Bormio, sede delle gare Olimpiche di sci alpino maschile e di sci alpinismo: “Penso sia un’opportunità unica, anche per gli italiani, al di là degli atleti, andare a vedere le Olimpiadi. È un’atmosfera unica, che è difficile da spiegare, però se potete andare, andate a vedere la discesa libera”.
Il motivo? “Quella di Bormio penso sia una discesa unica al mondo”, spiega Spechenhauser, parlando della mitologica Stelvio. “Non l’ho mai praticata, però tutti mi dicono che sia una delle piste più difficili del pianeta. Vedendola dal vivo o in televisione, mi sono reso conto che cambia completamente questo sport, ti rendi veramente conto della velocità a cui vanno e sono dei pazzi (ride, ndr)”.
