Michela Moioli e il “peso” dell’oro Olimpico: “Non mi aspettavo sarebbe stato così impegnativo”
Riavvolgiamo il nastro di quasi quattro anni: Beijing 2022, detentrice della corona Olimpica e portabandiera della squadra italiana. Gli occhi del mondo erano tutti su Michela Moioli.
La sua corsa all’oro nello snowboard cross si ferma in semifinale e oltre alla beffa, arriva il danno: una caduta nella small final, con ferite al volto, al naso, al mento e alla caviglia. Un campanello d’allarme per l’ultima chance di salire sul podio, nell’evento a squadre miste con Omar Visintin.
Finirà con l’argento al collo, la prima medaglia Olimpica di sempre per l’Italia nel mixed event, quanto basta per addolcire le disavventure: “Ci vuole anche un po’ di fortuna. Speriamo di aver finito la sfortuna con l’Olimpiade precedente”.
Anche perché i problemi, da allora, non sono mancati: gli infortuni l’hanno frenata nel 2023, mentre la stagione successiva ha riassaporato la vittoria in Coppa del mondo, fino all’apoteosi dello scorso marzo in Engadina.
Al palmarès della snowboarder bergamasca mancava solo l’oro mondiale, quello conquistato sulle nevi svizzere per tornare a vivere le stesse emozioni di sette anni prima, a PyeongChang.
“Me lo sono tolta un po’ questo peso”, ribadisce Moioli. “Quando ho vinto le Olimpiadi ero giovane e non mi aspettavo che sarebbe stata così impegnativo il post medaglia d’oro. L’ho subita per un po’ di anni questa cosa, adesso la sto vivendo con molta più serenità, anzi come un qualcosa in più che mi dà anche gioia, mi dà fiducia”.
“È un qualcosa che ho fatto, che resta e che nessuno mi potrà mai togliere, come un valore aggiunto. Sono tranquilla e quel che arriva in più è tutto di guadagnato”.
