NBA 2025 / 2026: squadre, giocatori e novità, tutto quello che c’è da sapere
Tutti all’inseguimento degli Oklahoma City Thunder, vincitori alle Finals 2025 per la prima volta nella loro storia, con un nucleo guidato da coach Mark Daigneault, confermato dopo il trionfo della scorsa stagione: Shai Gilgeous-Alexander in cima al roster dei Campioni in carica, col lungo Chet Holmgren e l’ala Jalen Williams fedeli scudieri al suo fianco: praticamente invariata la squadra dei Thunder, sia nei suoi uomini chiave che nei principali gregari (come Lu Dort e Alex Caruso), alla ricerca di un back-to-back che non si verifica in NBA dal 2018.
A ovest, non mancheranno le contendenti per OKC: i Denver Nuggets di Nikola Jokic agli scorsi playoff hanno alzato bandiera bianca solamente in gara 7 contro i Thunder e vogliono riprovarci. In Colorado hanno nuovamente accolto in squadra Bruce Brown (già nel roster che vinse il titolo nel 2023), hanno inserito il veterano Tim Hardaway Jr. e hanno aggiunto con Jonas Valanciunas un lungo di ricambio per il Joker, reduce dalla prima stagione in tripla doppia di media.
Nella Western Conference c’è attesa per vedere la prima stagione completa di Luka Doncic al fianco di LeBron James ai Los Angeles Lakers, che hanno aggiunto centimetri sotto canestro col free agent Deandre Ayton. Finalisti a ovest lo scorso anno, i Minnesota Timberwolves ripartono da Anthony Edwards, Julius Randle e Rudy Gobert, oltre che da un Donte DiVincenzo al rientro dai problemi al piede che lo hanno costretto a saltare Eurobasket 2025 con l’Italia. Inevitabile, inoltre, puntare i riflettori sugli Houston Rockets: secondi nella Conference in regular season lo scorso anno, i texani hanno messo in mano a coach Ime Udoka una stella del calibro di Kevin Durant, da inserire in uno scacchiere giovane e competitivo con i vari Alperen Sengun e Amen Thompson. E chissà quale sarà l’impatto di Cooper Flagg, scelta numero 1 del Draft NBA 2025, sui Dallas Mavericks.
Sulla costa orientale, la ripresa degli allenamenti di Jayson Tatum a cinque mesi dalla rottura del tendine d’Achille è il principale punto di domanda sulla stagione dei Boston Celtics, che hanno perso Jrue Holiday, Al Horford e Kristaps Porzingis nella off-season. Situazione del tutto simile per gli Indiana Pacers, costretti a rinunciare per lo stesso infortunio a Tyrese Haliburton nella fase clou delle scorse Finals: la crescita di Bennedict Mathurin sarà la chiave per il loro immediato futuro.
Se sulle ultime due finaliste della Eastern Conference aleggiano dubbi legati agli infortuni, i Cleveland Cavaliers vogliono contare sulle certezze che li hanno portati ad avere il miglior record a est lo scorso anno, con i suoi tre All Star Donovan Mitchell, Darius Garland ed Evan Mobley. Fermati ad un passo dalle Finals a maggio, i New York Knicks ci riprovano con Karl-Anthony Towns e Jalen Brunson.
I Milwaukee Bucks hanno aggiunto il lungo Myles Turner al fianco di Giannis Antetokounmpo, i Detroit Pistons (che hanno scambiato Simone Fontecchio con Duncan Robinson da Miami) proveranno a compiere un ulteriore passo in avanti e occhio, infine, agli Orlando Magic, dopo due anni di fila fuori al primo turno dei playoff: Desmond Bane col suo 41% da tre in carriera può rivelarsi un’aggiunta di assoluto rilievo per rendere più pericolosa dal perimetro una squadra che spera di contare su Paolo Banchero (46 partite nella passata regular season) e Franz Wagner (60 partite, fresco Campione d’Europa con la Germania) a pieno regime.
