Da dove vengono i nomi dei sei principali salti del pattinaggio di figura?
Quando si segue una gara di pattinaggio di figura, si sentono i commentatori e le commentatrici parlare di gesti tecnici come “triplo Axel” e dire che “l’atleta ha eseguito un Salchow”.
Ma cosa sono questi elementi e perché i salti hanno questa nomenclatura?
I principali salti nel pattinaggio di figura sono sei: Rittberger, Axel, Salchow, Lutz, Toe Loop e Flip. Ne esiste anche un altro chiamato Euler, che viene utilizzato come transizione per le combinazioni di salti ed è normalemente di un solo giro.
I sei principali si dividono in due categorie: quelli che partono dal filo destro o sinistro della lama (Rittberger, Axel e Salchow) e i salti puntati (Toe Loop, Flip e Lutz), nei quali invece la gamba che esegue il salto punta il dente della lama nel ghiaccio per aiutarsi nello slancio.
I salti aumentano di valore in base al numero di rotazioni che vengono effettuate, per questo motivo si parla di salto semplice (un giro), doppio, triplo e quadruplo. E il loro nome fa spesso riferimento a quello del loro ideatore.
Il Rittberger
Questo salto prende il nome dal suo creatore Werner Rittberger, atleta tedesco argento mondiale tra il 1910 e il 1912, che lo inventò nel 1910 e fu presente ai Giochi Olimpici Invernali di St. Moritz 1928.
Si esegue partendo dal filo destro esterno indietro, mentre il piede sinistro rimane davanti appoggiato sul filo esterno. La gamba destra dà poi la spinta e la sinistra si stacca dal ghiaccio di conseguenza. Si atterra dopo una rotazione, sul filo esterno destro indietro.
Esiste una variante di questo salto, chiamata Loop, in cui si stacca il salto dal freno (una tecnica di salto in cui uno dei pattini non è coinvolto attivamente nel distacco iniziale dal ghiaccio, ma viene sollevato da terra o rimane fermo) e che assomiglia molto al Flip, perché in fase di salto la gamba destra dà lo slancio e la sinistra si incrocia.
Nel 1952, il pattinatore statunitense Dick Button è stato il primo ad atterrare questo salto come triplo, mentre il giapponese Hanyu Yuzuru, due volte campione Olimpico a Sochi 2014 e PyeongChang 2018, lo ha eseguito con successo come quadruplo per la prima volta nel 2016.
