Mondiali di ciclismo UCI 2025: i ciclisti favoriti negli eventi maschili su strada
Il più atteso ciclista di Kigali 2025 è solo uno: Tadej Pogačar va in caccia del secondo titolo iridato consecutivo dopo la vittoria di dodici mesi fa a Zurigo 2024. Lo sloveno classe ’98, che in questa stagione ha vinto, tra le altre cose, Tour de France e Giro delle Fiandre. Dopo un paio di mesi di riposo dopo la Grand Boucle, Pogačar si è preparato grazie alle corse canadesi (i GP di Quebéc e Montréal) e sembra essere il ciclista perfetto sia per la prova a cronometro che per quella su strada, entrambe molto mosse e dure.
Dopo il trionfo in linea a Wollongong 2022 e a cronometro a Glasgow 2023 e Zurigo 2024, il fenomeno belga Remco Evenepoel proverà a togliersi nuove soddisfazioni avendo già messo in bacheca 5 ori, tra junior e senior, a livello mondiale. Il tanto dislivello positivo di fatto estromette possibili rivali di Pogačar come Mathieu van der Poel, Wout Van Aert e Mads Pedersen: il principale antagonista dello sloveno, dunque, sarà proprio Evenepoel.
Non è peregrino pensare che il terzo favorito sia Isaac Del Toro. Messicano classe 2003, Del Toro si è rivelato al mondo al Giro d’Italia 2025 e ha superato la doppia cifra di vittorie stagioni. Ha vinto il Giro d’Austria, la Vuelta a Burgos, buona parte delle semi-classiche italiane di settembre e attacca su qualsiasi superficie. Unica pecca: la squadra messicana, che avrà pochi uomini.
Il quarto nome da attenzionare è quello di un compagno di squadra di Pogačar: Primož Roglič è un corridore adatto a prove lunghe e dure, e anch’egli non corre da inizio agosto. L’altro campione Olimpico di Tokyo 2020, Richard Carapaz, è in buona forma, che affinerà ulteriormente al Giro di Lussemburgo. Carapaz farà inoltre solo la prova su strada e potrebbe essere una scheggia impazzita, così come il compagno di nazionale Jhonatan Narváez.
Tre nazionali ben attrezzate sono Francia, Gran Bretagna e Spagna. Il commissario tecnico dei transalpini, Thomas Voeckler, ha allestito una squadra giovane e capace di giocare più carte: il redivivo Julian Alaphilippe, l’argento Olimpico di Parigi 2024 Valentin Madouas, il solido Pavel Sivakov e uno dei giovani più promettenti al mondo, Paul Seixas. Tom Pidcock e Juan Ayuso, supportati da squadre di livello con Oscar Onley e Fred Wright, Marc Soler e Raul Garcia Pierna, sono le speranze britanniche e spagnole.
L’Australia di Jai Hindley, gli Stati Uniti di Quinn Simmons, la Colombia di Egan Bernal, la Danimarca di Mattias Skjelmose e l’Eritrea di Biniam Girmay sono squadre meno blasonate ma solide e in grado di dare una mano al proprio leader. La Svizzera potrà contare su solo cinque elementi, ma Marc Hirschi e i fratelli Fabio e Jan Christen possono ambire ad una top 10.
