Italia – Ucraina ai Mondiali 2025 di volley maschile: com’è andata la partita
Il ct De Giorgi sceglie la formazione: il capitano Simone Giannelli in alzata con Yuri Romanò opposto; schiacciatori Alessandro Michieletto e Mattia Bottolo; centrali Roberto Russo e Giovanni Gargiulo; libero Fabio Balaso.
Il primo set inizia palla su palla, mantenendo il punteggio in parità. La difesa dell’Ucraina funziona bene, ma l’Italia non si demoralizza e picchia duro con Michieletto. Serve potenza contro questi avversari e intelligenza, giocando sulle mani del muro, come fa Russo.
Alti e bassi nel gioco degli azzurri, che riescono pian piano a guadagnare tre punti di vantaggio (17-14). Russo cambia l’approccio alla partita, trascinando anche Romanò che piazza un muro decisivo per prendere il largo, dentro di pochissimo (20-16).
Michieletto pesta la linea in battuta, Russo spara in rete, ma Giannelli si affida al primo tempo di Gargiulo che porta il punteggio sul 23-19. Un’altra battuta sbagliata da parte di Romanò, Bottolo in diagonale stretta porta gli azzurri al set point.
Giannelli commette invasione a rete a muro, ma arriva Michieletto che con intelligenza mette a terra con un pallonetto il punto che regala il primo set all’Italia (25-21).
Si torna in campo e si torna a giocare i primi tempi: Russo schianta la palla a terra, si nota un gioco molto più fluido da parte degli azzurri in questo avvio di secondo parziale. Ma l’Ucraina non molla: rimane agganciata punto a punto.
Pallonetto di prima intenzione da parte di Yurii Semeniuk, finora uno dei migliori dell’Ucraina.
De Giorgi ha la giusta intuizione: chiama l’occhio di falco che premia gli azzurri (è invasione ucraina). L’Italia finora molto fallosa in battuta, ritrova la quadra in questo fondamentale e arriva anche l’ace di Bottolo.
Vasyl Tupchii è pericoloso in attacco e in battuta e l’Ucraina ritrova il pareggio (9-9). Michieletto viene murato due volte: l’attaccante azzurro si deve sbloccare. Troppi momenti di buio, e gli avversari vanno a +2 (10-12).
Anche gli ucraini sono bravi in primo tempo, e l’Italia deve rincorrere. Gli errori in attacco dei gialloblu e l’efficacia di Bottolo in battuta e attacco riportano il punteggio in parità (16-16). Si gioca nuovamente punto a punto.
Due grandi muri del capitano Giannelli e di Gargiulo portano avanti l’Italia in un momento delicato del parziale (22-20). Seconda pestata della riga in battuta, questa volta di Romanò, ma Bottolo si fa sentire in attacco, ottimo fin qui.
L’opposto ucraino continua a colpire duro, ma finalmente arriva l’incrocio di Michieletto nel momento giusto: set point per gli azzurri. Il muro è di nuovo decisivo: Italia avanti 2-0 (25-22).
Nel terzo set, gli azzurri vogliono subito mettere le cose in chiaro, portandosi sul 4-1 grazie anche a un potente ace del capitano Giannelli. L’Italia prende il largo, tornando molto efficace in attacco (7-2).
Gli azzurri sfruttano questo terzo set cercando di ritrovare il loro miglior gioco. Bottolo continua a mettere ottime palle a terra, compresa una schiacciata strettissima sui tre metri, e si conferma tra i migliori in campo.
La battuta continua a creare problemi agli azzurri, ma il vantaggio è consistente, allungato da Gargiulo (17-11).
L’Ucraina commette errori però non si dà per vinta e si rifà sotto grazie agli attacchi messi a segno soprattutto da Tupchii (15-20).
Gli azzurri vogliono chiudere la pratica e ritrovano il sorriso: con una perfetta pipe di Michieletto arrivano sei match point. Primo tempo di Gargiulo e vittoria per 3-0 (25-18). Si vola agli ottavi di finale contro l’Argentina.
