Mondiali di canottaggio 2025: Italia Campione del mondo nel quattro di coppia
Luca Chiumento, Luca Rambaldi, Giacomo Gentili e Andrea Panizza avevano già scritto un pezzo di storia a Parigi 2024 quando hanno conquistato una preziosa medaglia d’argento dietro solo ai Paesi Bassi.
Questa volta, invece, il quartetto azzurro ha voluto dimostrare di essere più veloce di tutti e di poter salire sul gradino più alto del podio, impresa che non riusciva dal 2018 quando, a remare in barca, c’era Filippo Mondelli al posto di Chiumento.
L’imbarcazione del quattro di coppia è sul podio mondiale dal 2018 conquistando 2 ori (2018 e 2025), un argento (2023) e due bronzi (2019 e 2022). In tutte e 5 le occasioni erano presenti Rambaldi, Gentili e Panizza.
Nella gara di Shanghai, i vogatori azzurri hanno optato per una gara di testa partendo subito con una frequenza di colpi alta e portandosi a 1.6 secondi di vantaggio sugli avversari già dopo i primi 500 metri. Nell’ultima parte di gara, le altre imbarcazioni tra cui Gran Bretagna e Polonia hanno provato a rientrare e ricucire il distacco con l’Italia. Rimonta che però non è riuscita e la squadra azzurra si è laureata Campione del mondo.
“Da Plovdiv 2018 a Shanghai 2025, oggi a vincere siamo tre quarti dell’equipaggio di allora. Non è più con noi Filippo Mondelli: a lui apparteneva la bandiera che oggi abbiamo esposto in premiazione, il nostro pensiero va a lui, ai suoi genitori Monica e Guido, a sua sorella Elisa. Qui in questa calda Shanghai ci siamo presi questo oro lavorando tutti quanti in modo coeso e produttivo negli ultimi mesi. La differenza? L’esperienza e la capacità di adattarsi alle condizioni, caldo o freddo, vento a favore o contro, che abbiamo incontrato qui”, ha dichiarato Rambaldi alla Federazione italiana di canottaggio dopo la gara.
“Ancora devo capire cosa abbiamo fatto, mi emoziona pensare a esser ritornare sul più alto gradino del podio mondiale”, commenta Gentili. “L’Italia è giovane, sta facendo grandi cose nell’atletica e nel nuoto. Ho conosciuto [Nicolò] Martinenghi e [Mattia] Furlani alle Olimpiadi, mi hanno dato una carica speciale. La gara? L’ho vissuta fredda, appena la luce diventa verde divento iceman. Ringrazio tutte le persone che ci sono state vicino in questo periodo”.
Per Chiumento, invece, si tratta del primo oro iridato: “Faticherò a dimenticarlo. La gara è andata alla grande, abbiamo sviluppato la strategia prefissata. Siamo usciti molto veloci in partenza, siamo rimasti molto freddi sul passo e abbiamo avuto lucidità nei momenti chiave della gara come gli ultimi 500 metri quando gli inglesi ci hanno attaccato. L’abbiamo gestita molto bene. Abbiamo dimostrato di avere molta coesione e grande esperienza: condividere il podio con Luca, Giacomo e Andrea è speciale”.
