Anterselva, “uno dei poligoni più difficili” in cui Tommaso Giacomel cerca la medaglia Olimpica
Una stagione Olimpica, tanto per iniziare. Anche se Tommaso Giacomel non intende concentrare tutti i propri sforzi su Milano Cortina 2026.
“Credo di essere un atleta un po’ atipico perché punto di più a vincere la classifica generale”, confessa l’azzurro, spiegando come il suo obiettivo sia quello di competere ai massimi livelli per tutto l’anno.
“Secondo me – prosegue – è molto più difficile che che vincere una medaglia alle Olimpiadi, perché per vincere la generale devi essere un martello per quattro mesi. Invece, per vincere le Olimpiadi, devi essere perfetto un giorno”.
Anche in quel giorno lì, però, l’atleta che vuol portare la sua valle del Primiero in cima all’Olimpo non vuole mancare all’appuntamento. Anzi, sa bene che in quell’occasione potrebbe arricchire un palmarès che va espandendosi progressivamente.
“Ho vinto in Coppa del mondo, ho vinto delle medaglie mondiali e le medaglie Olimpiche mi mancano ancora, quindi sicuramente voglio aggiungere anche quelle”.
Dovrà conquistarle ad Anterselva, in “uno dei poligoni più difficili del circo bianco”, dove è la capacità di resistere all’altitudine a fare la differenza.
“È un po’ più difficile – conclude – perché è uno dei pochi posti dove corriamo in quota. La pista non è tra le più dure, secondo me, ma non è neanche tra le più semplici. Quello che la rende particolarmente difficile è il poligono, l’ingresso e poi anche il vento di Anterselva è particolare. È diverso dagli altri posti”.
